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Food&Wine

Perché il Lugana non è solo un vino da aperitivo. Ecco le cantine da scoprire subito

Il Lugana è molto più di un bianco da aperitivo. Il suo territorio, tra Garda, colline moreniche e borghi storici, offre cinque espressioni diverse del vino e un ricco mondo enoturistico fatto di cantine, percorsi certificati, resort e tradizioni familiari 

di Germana Cabrelle
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Nell’immaginario collettivo il Lugana è un bianco fermo da aperitivo, profumato e conviviale, ideale per una chiacchierata tra amici. In realtà è molto di più. Ottenuto dal vitigno autoctono Turbiana, è un vino sorprendente per versatilità: di pronta beva, accompagna con facilità anche un intero pasto, perché capace di evolvere nel tempo grazie al suo notevole potenziale di invecchiamento.

Perché il Lugana non è solo un vino da aperitivo. Ecco le cantine da scoprire subito

Ogni sorso di Lugana racconta l’equilibrio tra la natura e il lavoro dell’uomo, tra la solidità della terra e la leggerezza dell’aria. Perché il segreto della sua eleganza risiede proprio nelle argille compatte unite alla brezza temperata del Lago di Garda. La zona di produzione, cinque Comuni tra Lombardia e Veneto, divisi tra le province di Brescia e Verona, è un mosaico di paesaggi, persone e iniziative.

Filari e passione

La cartina geografica della denominazione dove viene coltivato, vendemmiato e imbottigliato il Lugana, spazia dal fascino della cittadina di Sirmione alle torri storiche di San Martino della Battaglia, dalle Grotte di Catullo alle fortificazioni di Peschiera. Ogni luogo del Lugana custodisce una storia, svela panorama, sussurra un’emozione. È una terra che invita alla scoperta e accoglie chi sa meravigliarsi. Dietro ogni calice di Lugana c’è la dedizione di intere famiglie e la pazienza di conosce i tempi del vino e li rispetta. Le nuove generazioni, oggi, raccolgono l’eredità dei padri con un entusiasmo innovativo, portando avanti una tradizione aperta al futuro.

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Cinque anime di un unico vino

Il Lugana è uno e molteplice, come i riflessi del Lago di Garda. È un vino dalle cinque anime, ognuna con una personalità distinta: cinque espressioni di una stessa identità, sotto il denominatore comune della Turbiana.

  • Lo Spumante, dove la bollicina diventa un gioco di luce e vitalità che sprigiona l’anima fresca;
  • Il Vino d’Annata dove domina la purezza e il profumo di mandorla;
  • Il Superiore, che racconta la complessità della maturità e la sapidità del tempo;
  • Riserva, con la sua trama elegante e minerale, ricca di sfumature balsamiche;
  • Vendemmia Tardina, dove dolcezza e acidità danzano insieme, come in un lento di fine estate.

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Lugana: lentezza e lifestyle

Camminare tra le vigne che guardano il Lago Garda è un’esperienza di bellezza e silenzio: il verde delle colline, le increspature dell’acqua, il profumo dell’erba. I percorsi enoturistici sono indirizzi di cantine e piccoli borghi con persone che amano raccontare la loro storia con un calice in mano. L’esperienza del Lugana è un invito alla lentezza: degustare, osservare, respirare, scoprire. È un viaggio sensoriale che intreccia vino, arte, natura e benessere dove il piacere si traduce in esperienze: golf, terme, cucina stellata, gite in barca e passeggiate tra gli ulivi. È la stessa filosofia del “locus amoenus” dei romani, il posto dove dedicarsi del tempo per sé. Oggi lo chiamiamo Mediterranean lifestyle, ma il senso è lo stesso: celebrare la bellezza quotidiana, l’armonia tra uomo e natura, la gioia del convivio. Non a caso attorno a questo bianco elegante sono nate esperienze di accoglienza di alto livello: wine resort di design, cantine dall’architettura contemporanea ma dal cuore familiare, dove in estate le bougainville colorano i cortili e in autunno il camino acceso accompagna il profumo delle caldarroste. Tutto avvolto dalla brezza mite che arriva dal lago di Garda.

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Enoturismo in Lugana

Il Consorzio promuove il Progetto Enoturismo in Lugana e “Lugana On Foot”, primo percorso enoturistico italiano certificato Iter Vitis. 130 cantine aperte, 17 con ristorazione e 36 esperienze personalizzate (yoga & wine, tour in bici, vendemmia in famiglia, spa & wine). È il caso di Cobue, il wine resort a Pozzolengo che unisce vino, ospitalità e benessere. Propone degustazioni guidate dei propri vini, eventi privati e professionali, sei appartamenti moderni e una spa con percorsi di benessere e prodotti naturali dell’azienda agricola che riflettono la filosofia di connessione con il territorio.

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Lugana, territorio plurale

In Lugana, ci sono centinaia di produttori di varia impronta e visione. Cascina Maddalena a Sirmione, per esempio, è una cantina con agriturismo fondata nel 1924, una piccola azienda vinicola e agriturismo a conduzione familiare legata alla famiglia Zordan, prende il nome da Maddalena Gennari e rappresenta una delle realtà pioniere del Basso Garda. I terreni, un tempo paludosi, sono stati bonificati e oggi sono ideali per la coltivazione della Turbiana. La famiglia Zordan, con papà Luciano e mamma Raffaella, gestisce l’azienda insieme ai figli Mattia, Elisa ed Elena anche con esperienze enogastronomiche e didattiche. Sulle colline moreniche di Pozzolengo si trova invece Poggio al Garda, fondata nel 2012 da Giuliana insieme al marito Gianni e i figli Elena e Raffaele, discendenti di una famiglia di vignaioli. L’azienda coltiva uve Turbiana e le prime bottiglie sono state etichettate nel 2019 con un approccio innovativo e rispettoso della tradizione di famiglia. Borgo la Caccia è invece un’oasi di 90 ettari di cui 50 di rigogliosi vigneti distesi tra le colline moreniche a ridosso del Lago di Garda.

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La produzione vitivinicola corre in parallelo al percorso di recupero operato dall’associazione Lautari, comunità terapeutica di orientamento pedagogico specializzata nella disintossicazione e riabilitazione delle persone dipendenti da alcool e droghe. Desenzano è invece il quartier generale di Ca’ Maiol, fondata nel 1967 che conta oggi 110 ettari di vigneti e produce vini di alta qualità. La filosofia di Cà Maiol è quella di praticare in vigna un’agricoltura rispettosa dell’ecosistema, mentre in cantina si utilizzano tecnologie avanzate — come la vinificazione per gravità e serbatoi moderni — al fine di valorizzare al massimo le caratteristiche dei singoli vigneti e della varietà Turbiana, simbolo in purezza della Lugana. In tale scenario affiorano i numeri del Lugana Doc, il cui Consorzio annovera 214 associati ed è stato istituito nel 1990. Il territorio di produzione si estende su 2600 ettari, fornendo 28 milioni di bottiglie di cui il 60% viene esportato in 65 paesi del mondo.(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 25/11/2025 18:31
Ultimo aggiornamento: 25/11/2025 18:31
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