Allarme rientrato: l'Inps smentisce l'applicazione di nuovi requisiti per la pensione degli italiani.
Restano quindi i criteri attuali dal 2027: 67 anni (con 20 di contributi) per la pensione di vecchiaia e 42 anni e 10 mesi (uno in meno per le donne) per la pensione anticipata. Poi nel 2029 l’asticella si alzerà di appena un mese.
Smentita quindi l'indiscrezione circolata nella giornata di giovedì 9 gennaio che paventava un inasprimento delle condizioni per accedere alla pensione di quasi 5 mesi da qui al 2029. Nello specifico non c’è stato alcun aggiornamento inatteso del software dell’Istituto, che avrebbe posticipato di 3 mesi l’uscita dal mondo del lavoro per vecchiaia (a 67 anni e 3 mesi) e per vie anticipate (con 43 anni e 1 mese di contributi). Allo stesso tempo smentiti i rumours che dal 2029 l’età della vecchiaia salirà a 67 anni e 5 mesi e i contributi per l’anticipata a 43 anni e 3 mesi (un anno in meno per le donne). (riproduzione riservata)