skin track
Riforma elettorale, arriva l’ok del Senato. Il testo torna alla Camera
Politica Leggi dopo

Riforma elettorale, arriva l’ok del Senato. Il testo torna alla Camera

15 settembre 2026, 19:30 Ultimo aggiornamento: 19:31

Durante l’iter a Palazzo Madama sono state reintrodotte le preferenze e rimossa la norma anti-cespugli

Nessuna sorpresa, nell’aula del Senato. In seconda lettura il testo sulla legge elettorale è passato con 113 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astenuti (Meinhard Durnwalder e Julia Unterberger, entrambi del gruppo delle Autonomie). A Palazzo Madama, dove il voto è elettronico e palese, non si attendevano d’altronde scossoni. Il ddl torna adesso alla Camera per la terza lettura, su cui è attesa l’apposizione della questione di fiducia da parte del Governo (e dove il testo verrà probabilmente sottoposto a voto segreto). La riunione dei capigruppo di Montecitorio ha già fissato l’approdo in aula per il prossimo 28 settembre.

Nel passaggio a Palazzo Madama sono state apportate diverse modifiche

Ok alle preferenze 

Innanzitutto tornano le preferenze. Una novità celebrata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni («Mancavano dal 1993, il centrodestra ha scelto di reintrodurle su proposta di FdI») e contestata, invece, dalle opposizioni, che fino all’ultimo in aula hanno parlato di «preferenze farlocche» e di «legge truffa».

Secondo l’accordo raggiunto a inizio agosto (FI e Lega si erano detti da subito aspramente contrari alle preferenze), sulla scheda sarà evidenziato il nome del capolista bloccato, e non ci sono quote di genere tra i capolista (nessun tetto di rappresentanza 60-40, dunque). Al di sotto del capolista i nomi di 6 candidati, posti in alternanza di genere (già dal primo nome dopo il capolista) tra i quali sarà possibile apporre fino a 3 crocette, purché tra candidati di genere diverso. In caso di attivazione del premio, se un eletto è candidato sia come capolista che come preferenze che nel listino premio, prevale il posto attribuito attraverso il listino premio, poi il posto da capolista, poi quello ottenuto tramite preferenze. 

Voto fuori sede anche ai caregiver 

Dopo l'ok al voto fuori sede per motivi di studio, lavoro e cura introdotto dalla Camera, il Senato ha esteso la stessa possibilità anche ai caregiver familiari. Con una limitazione: che il familiare assistito sia ricoverato in una struttura situata fuori Regione. Esclusa, invece, la possibilità di votare fuori sede per i familiari che prestano assistenza a domicilio, su cui - secondo quanto riferito da fonti di maggioranza - sarebbero rimasti fino all'ultimo ostacoli di carattere tecnico, legati anche «all'indeterminatezza della platea».

Le misure anti-cespugli e le novità sulle firme

Particolarmente discussa è stata la modifica della cosiddetta norma anti cespugli, introdotta alla Camera su proposta di Forza Italia, con l’obiettivo di contrastare la proliferazione di piccoli partiti, tutti a rischio di rimanere sotto soglia. Il Rosatellum prevede ora la soglia di sbarramento al 3% per l’accesso al Parlamento e si prevede che il risultato elettorale dei partiti coalizzati rimasti sotto l’1% non conti ai fini del conteggio per la ripartizione dei seggi da attribuire con il proporzionale.

Alla Camera era stato previsto che tutti i partiti sotto la soglia del 3% non concorressero al risultato elettorale di coalizione per l’assegnazione del premio e con il passaggio al Senato era stata fin da subito chiara la necessità di un intervento correttivo. Si era pensato al 2% e poi all’1%.

Alla fine, è passato un emendamento di FdI, riformulato dal Governo, con cui si prevede di eliminare del tutto questa soglia, per cui anche chi «porterà» alla coalizione uno 0,2% concorrerà al risultato della coalizione stessa per il raggiungimento del premio, ma sono state quadruplicate le firme necessarie per la presentazione delle liste. Per correre alla Camera e al Senato un partito che oggi non è rappresentato in Parlamento dovrà presentare minimo 6.000 firme per collegio, rispetto all’attuale minimo 1.500. Le firme andranno raccolte a mano perché è stato bocciato un emendamento per la sottoscrizione digitale delle firme.

La novità si combina con altre disposizioni: i partiti che al 31 dicembre 2025 avevano un gruppo parlamentare in almeno uno dei due rami del Parlamento ne sono infatti completamente esonerati; i partiti che alla stessa data avevano almeno una componente parlamentare (è il caso di +Europa o Futuro nazionale, che hanno deputati nel gruppo Misto) dovranno continuare a raccoglierne 1.500.

Quanto alla circoscrizione Estero, invece, la soglia resta fissata a 500 firme per ripartizione, ma essendosi ridotto (con le modifiche apportate alla Camera) il numero delle ripartizioni si è paradossalmente abbassato il numero di firme necessarie. (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)