skin track
Food&Wine

Otto ristoranti per una serata davvero speciale a Milano

La ristorazione gourmet brilla con chef stellati e location scenografiche selezionate dal Gambero Rosso 

di Redazione
Leggi dopo
tempo di lettura

I ristoranti top di Milano dove un pranzo o una cena si trasformano in esperienze che soddisfano ogni senso. Ecco gli otto migliori ristoranti selezionati da Gambero Rosso

Andrea Aprea Ristorante

c.so Venezia 52 c/o Fondazione Luigi Rovati, tel. 02.38273030

{mfimage}

Andrea Aprea ha messo un'idea di cucina precisa e spavalda, rappresenta una delle migliori esperienze che uno possa assicurarsi a Milano, continui dialoghi tra gusti differenti (l’amaro, il dolce, l’acido, il sapido) e diverse consistenze.

{mfimage}

Da non perdere il peperone 'mbuttunato con il calamaro, l’uovo di Selva «Purgatorio style», i cannelloni con genovese d’asino e zucchine alla scapece. Il servizio è perfetto, guidato da Jessica Rocchi che si occupa pure della sontuosa cantina. Scenografico il locale, disegnato da Flaviano Capriotti, e c'è pure il bistrot.

Berton

via M. Bongiorno 13, tel. 02.67075801

{mfimage}

Cucina moderna per definizione quella di Andrea Berton. Gioca sulla riconoscibilità di uno stile maturo e solidissimo che fa leva sul rispetto di ogni singolo ingrediente, che è come disegnato a mano su ogni piatto.

{mfimage}

Ci sono tre menu: il Porta Nuova (160 euro) è il più attuale, propone capolavori di illusoria semplicità come il pomodoro San Marzano, pappa al pomodoro, capperi e pecorino e la sogliola alla mugnaia con spinaci e sesamo nero. Il locale è di un’eleganza senza tempo, la sala accogliente, la cantina profonda.

Cracco in Galleria

Galleria Vittorio Emanuele II, tel. 02.876774 

{mfimage}

E se iniziassimo a parlare di Carlo Cracco semplicemente come di uno chef? Dimenticando tutta la sovrastruttura mediatica che l’ha trasformato in una sorta di maschera contemporanea dello chef star? La sua cucina resta una delle più scintillanti di Milano e dell’Italia. Una carta ricca di piatti memorabili: l’insalata di piccione farcito con crema cotta al prezzemolo agro e insalata picante; l’animella di vitello arrosto con asparagi verdi, birra e cucunci; il risotto mantecato allo zafferano e midollo alla piastra. Servizio vecchio stile e cantina gloriosa.

Langosteria

via Savona 10, tel. 02.58111649 

{mfimage}

Un benchmark nella cucina di mare a Milano, cuore di un progetto articolato che punta su materia prima inarrivabile, servizio internazionale e di mestiere, atmosfera intima col vezzo mondano, carta dei vini aristocratica (brava la manager Valentina Bertini). In via Savona, in uno spazio labirintico e riservato, notevoli plateau di ostriche e frutti di mare, entrée come i calamaretti spillo all’assassina, linguine con crema di scampi al lime, una frittura che vale il viaggio. Signature nel menu Prima volta.

{mfimage}

Procaccini Milano

via G. C. Procaccini 33, tel. 02.77091277 

{mfimage}

Alcuni locali nascono già grandi. Uno di questi è Procaccini, che si nutre dell’ambizione ben temperata di Emin Haziri, talento pulitissimo ed ex Cannavacciuolo boy a Torino. Lui ha le idee chiarissime, la sua cucina pochi ingredienti tutti ben distinguibili, mentre lo spaghetto Graziano con anguilla affumicata, scarola, limone salato e quinoa rilancia la pasta secca nel fine dining. Funziona benissimo, poi, l’ambiente da salotto elegante, con tanto di pianista azzimato. Cantina valida, servizio adeguato.

{mfimage}

Ristorante Enrico Bartolini Mudec

via Tortona 56, tel. 02.84293701 

{mfimage}

Al terzo piano del MUDEC, la cucina di Enrico Bartolini resta il cuore pulsante di un sistema di assoluta eccellenza, capace di racchiudere in uno sguardo panoramico tutto il meglio dell’artigianato gastronomico italiano. Il menu è una raffica di episodi avvincenti e formalmente impeccabili: si parte dal Cuore di bue, mandorla e liquirizia, si prosegue con gli spaghetti verdi, aglio, senapi, alici e caviale, con il definitivo risotto alle rape rosse con salsa gorgonzola e con l’agnello Alta Langa.

Seta by Antonio Guida

via Monte di Pietà 18, tel. 02.87318897 

{mfimage}

Atmosfera raffinata carta monumentale, servizio precisissimo e poi la cucina di Antonio Guida: i suoi piatti sono emozionanti, narrativi, espressivi, di un classicismo mai impolverato.

{mfimage}

L’animella di vitello alla cannella con carote e salsa al frutto della passione (menù La Via della Seta, 240 euro) è una delle pietre miliari; le pappardelle con asparagi, latte di mandorla e lumache (menu Qui e Ora 230 euro) mettono il sapore al centro senza scorciatoie. Vari degustazione, ma non mancano la carta (due piatti e dessert, 160 euro, tre a 210 euro), proposte veloci per il pranzo e lo chef’s table (350 euro).

Verso

piazza Duomo 21, tel. 02.89750929 

{mfimage}

La sala – al netto di un altro tavolo e di un privé – è un unico elegante chef's table attorno alla cucina, in dialogo con gli chef Remo e Mario Capitaneo. Pugliesi con esperienze con i grandi maestri contemporanei, offrono una cucina sempre più stimolante, diretta, fatta di piatti nitidi e ottimi ingredienti.

{mfimage}

Carta concentrata e piatti cose come animella di vitello, salsa bernese al caffè e ricci di mare o piccione arrosto, fragoline di bosco e foglia di fico. Degustazione di sei passi a 190 euro. Sala e cantina di alto lignaggio.

(Riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 08/09/2024 06:51
Ultimo aggiornamento: 27/09/2024 10:43
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Iscriviti alla newsletter

Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo