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Food&Wine

Ornellaia resiste anche al lockdown

Aumento medio del 14% per le 18 bottiglie, con 10 incrementi e 8 cali

di Cesare Pillon
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Ornellaia resiste anche al lockdown

Pur condizionate dalle limitazioni e dalle difficoltà frapposte dalla pandemia di coronavirus, le aste dei vini continuano a riservare sorprese. A cominciare dall’Ornellaia, protagonista della puntata: dopo un 2019 in cui le sue quotazioni avevano subito un calo, in controtendenza rispetto all’ascesa della maggioranza dei grandi rossi italiani, questo Bolgheri di alto rango sembra aver già riconquistato il favore degli investitori: dieci dei 18 millesimi per i quali il confronto è possibile (in tabella, per motivi di spazio, solo i 16 più rappresentativi), si sono visti riconoscere nei primi dieci mesi del 2020 un prezzo superiore a quello spuntato l’anno scorso. Ma chi si sarebbe aspettato che proprio in questo periodo così tormentato il valore complessivo delle 18 bottiglie di Ornellaia arrivasse a 32.202 euro, guadagnandone 403 rispetto ai 2.799 dell’anno scorso? Significa che è aumentato del 14% e cioè il doppio di quanto era diminuito nel 2019 rispetto al 2018. Basta dare un’occhiata un po’ più attenta alla tabella per rendersi conto che mentre gli aumenti di prezzo sono quasi sempre molto consistenti, le diminuzioni sono spesso esigue. E questo potrebbe testimoniare che Covid 19 e lockdown non hanno interrotto il momento felice di cui gode alle aste dei vini il made in Italy. Bisogna tener conto però che i Frescobaldi, proprietari della Tenuta dell’Ornellaia, seguono con molta attenzione l’andamento delle vendite all’incanto e intervengono con adeguate iniziative per mantenere viva l’attenzione sulle loro etichette. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 221 pag. 56 del 07/11/2020
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