Ornellaia, Frescobaldi resiste
Le annate successive al 2005, anno della completa acquisizione, sono scese del 6%. Il calo è decisamente inferiore al 13% registrato da tutti i millesimi
Come nella scorsa settimana la tabella mette a confronto (ove possibile) le quotazioni spuntate dalle bottiglie di Ornellaia alle aste del 2024 con quelle che avevano ottenuto l’anno precedente. Le vendemmie prese in esame sono però quelle successive al 2005, quando la proprietà della Tenuta dell’Ornellaia è stata acquisita al 100% dei Marchesi de’ Frescobaldi. Nei 19 anni trascorsi da allora l’eccezionalità di questo vino è stata assicurata con la consulenza di un enologo del calibro di Michel Rolland. Tra le iniziative prese dal ceo Giovanni Geddes da Filicaja per sottolinearla, la più originale è la Vendemmia d‘artista: un autore contemporaneo crea per la tenuta un’opera d’arte ispirata al carattere della nuova annata, descritto con una parola dal direttore, l’enologo Axel Heinz, e firma una serie di etichette in edizione limitata, che fanno salire il valore delle bottiglie di formato speciale allo scopo di raccogliere fondi per l’arte.
Quelle applicate a una bottiglia da 0,75 litri per ogni cassa da 12, come si può vedere in tabella, non provocano questo effetto, però sono le più colpite dal ribasso che ha investito nel 2024 tutti i vini di pregio. Tuttavia le bottiglie di Ornellaia dell’era Frescobaldi sono diminuite di prezzo solo del 6%, in misura cioè assai più limitata delle annate più anziane, prese in esame la settimana scorsa. Ma com’è andata complessivamente, cioè per le annate dal 1988 a oggi? Con un calo che sfiora il 13%, cioè pressapoco nella media di un anno poco felice. (riproduzione riservata)
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