Ornellaia, bene i formati speciali
Rialzo medio del 28% nel 2021 per i sette millesimi in asta in versione magnum
È la prima volta che questa rubrica dedica una puntata all'Ornellaia in bottiglie di formato speciale. Il motivo è molto semplice: finora non era mai successo che mezze bottiglie, magnum, doppie magnum, imperial di questo grande vino fossero quotate alle aste per due anni consecutivi in numero sufficiente per trarne indicazioni valide sull'orientamento degli investitori. Basta un'occhiata alla tabella per rendersi conto che l'anno scorso l'Ornellaia ha superato questa soglia soltanto con le magnum: le quotazioni spuntate nel 2021 confrontabili con quelle ottenute l'anno precedente sono di sette annate. E il risultato del confronto è più che soddisfacente: i sette millesimi, che nel 2020 si potevano avere con 2.660 euro, oggi sono quotati 3.406 e valgono quindi il 28% in più.
Per la verità, anche le doppie magnum e le imperial possono vantare una duplice quotazione, ma per l'appunto è una sola per ciascun formato e quindi non se ne può tener conto nel valutare gli umori del mercato. Tuttavia non fa certo dispiacere notare che entrambe le quotazioni sono cresciute: del 15% l'imperial del 1995, ma addirittura del 45% la doppia magnum del 1987. Per l'Ornellaia il momento è quindi particolarmente favorevole: complessivamente, infatti, la quotazione delle nove bottiglie di formato speciale ha compiuto nel 2021 un balzo in avanti di oltre il 26%. E in perfetta sintonia con questa fase ascendente è anche il livello del prezzo raggiunto dalla mezza bottiglia del 2000, che ha superato il valore di soglia dei 100 euro. (riproduzione riservata)
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