Ornellaia, balzo del 40% alle aste
La politica centrata sulla qualità ha portato a un rialzo dei prezzi 21 millesimi su 25
Le 16 annate di Ornellaia che compaiono nella tabella di questa settimana sono le più significative delle 25 quotate sia nel 2020 che nel 2021-22, e già la costanza di questa folta presenza alle aste è un segno positivo di buona salute ritrovata per un vino che quando era scoppiata in Italia la pandemia da Covid 19 stava attraversando un momento difficile. Nel 2019 dalla Tenuta dell'Ornellaia si era infatti distaccata la Tenuta del Masseto e questa separazione, anche se indispensabile per separare i due galli del pollaio, era inevitabile generasse qualche contraccolpo, almeno in fase iniziale.
Sfortunatamente, la misura più importante presa per neutralizzare ostacoli e difficoltà, e cioè l'affidamento della distribuzione ai negociant de la place de Bordeaux, si era scontrata alle aste quell'anno con un'ondata di ribasso dei prezzi a carico dei vini bordolesi, accusati non a torto d'essere stati gonfiati dalla speculazione. Sta di fatto che a metà anno del 2020 i millesimi di Ornellaia i cui prezzi erano confrontabili con quelli del 2018 denunciavano una perdita di oltre il 7%. La tabella di questa settimana documenta che nei due anni trascorsi da allora la politica di altissima qualità perseguita con tenacia ha completamente ribaltato la situazione: 21 millesimi di Ornellaia hanno ottenuto un aumento di prezzo rispetto al 2020, solo quattro hanno subito una diminuzione. Di conseguenza il valore delle 25 bottiglie ha compiuto un balzo del 40,7%, passando da 5.001 a 7.036 euro. E coloro che ci hanno investito hanno guadagnato 2.035 euro. (riproduzione riservata)
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