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Oltre 1 milione di euro per ricercatori e associazioni di pazienti
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Oltre 1 milione di euro per ricercatori e associazioni di pazienti

di Cristina Saja
14 ottobre 2022, 11:38 Ultimo aggiornamento: 11:53

L’undicesima edizione dei Bandi Gilead Sciences, il cui fil rouge dell’evento è ‘Ricerca, inclusione e innovazione per ridefinire insieme gli orizzonti del possibile’, ha premiato oltre 60 vincitori per il 2022

La ricerca cambia il nostro modo di vedere la realtà, di rapportarci con il mondo, di capire i fenomeni, e migliora la vita quotidiana di milioni di persone, contribuendo inoltre a risolvere alcune delle principali questioni del nostro tempo (cambiamenti climatici, trasporti sostenibili, energie rinnovabili e molte altre). A pensarla così è oltre il 70 percento dei giovani italiani, come emerge da un’indagine condotta da Astra Ricerche e presentata in occasione della Cerimonia di premiazione della undicesima edizione dei Bandi promossi da Gilead Sciences in Italia, Fellowship e Community Award Program. Un dato che apre a una riflessione sull’importanza di sostenere e promuovere la ricerca in Italia, considerato che il 79.4 per cento dei giovani italiani è convinto che il ricercatore scientifico deve affrontare un percorso di studio e tirocinio molto lungo, per poi avere una retribuzione bassa (42.9 per cento) e spesso un impiego precario (48.3 per cento). A fronte di ciò, però, si rileva una percezione molto positiva della figura del ricercatore scientifico: tre intervistati su quattro sono convinti che, in campo medico, il suo lavoro permetta di conoscere meglio alcune malattie e trovare rimedi efficaci (78.4 per cento), che sia un lavoro stimolante, con aggiornamenti continui (74.0 per cento), e che consenta di fare carriera (63.7 per cento).

Ancora, oltre i due terzi del campione (68.1 per cento) affermano che la ricerca ci permette di pensare in modo più positivo e ottimistico al futuro. Meno confortante il quadro relativo alla percezione dell’inclusività nella ricerca: oltre un terzo del campione non è informato sulla questione delle differenze di genere e non riconosce la problematica della minor presenza delle donne nel mondo della ricerca, in particolare nelle materie STEM. Rispetto alle differenze generazionali, non supera il 60 percento la quota di chi è consapevole che in Italia i giovani ricercatori sono meno numerosi che in altri importanti Paesi europei. “Essere al fianco delle ricercatrici, dei ricercatori e delle realtà associative del Paese è per noi essenziale nel percorso verso un mondo migliore, in cui la salute sia un diritto universale. Noi di Gilead Sciences ci impegniamo – sostiene Cristina Le Grazie, direttore medico Gilead Sciences Italia – per promuovere l’inclusione e la collaborazione, perché siamo convinti che solo lavorando insieme, con partnership pubblico-private di valore, al fianco di ricercatrici, ricercatori e realtà socio-assistenziali, si possa raggiungere l’eccellenza in medicina e superare traguardi che sembravano irraggiungibili”.

‘Ricerca scientifica, inclusione e innovazione: le sfide del futuro e gli obiettivi da raggiungere’ è il tema al centro dell’evento celebrativo che si snoda a partire dal concept ‘Ridefiniamo insieme gli orizzonti del possibile’, fil rouge dell’edizione 2022 dei Bandi di Gilead Sciences che incarna la prospettiva di aprirsi a un futuro di traguardi impossibili che possano realizzarsi. Un futuro in cui i giovani, e non solo, possano avere prospettive maggiori e spazi più ampi per ridisegnare la realtà a partire da idee visionarie. Quest’anno, tra i 99 presentati, sono 63 i progetti premiati con oltre 1 milione di euro complessivi: 32 i progetti che verranno sostenuti grazie al Community Award Program nelle aree di HIV (18), liver (1), oncologia (11), oncoematologia (2); 31 quelli premiati nell’ambito del Fellowship Program per HIV (8), liver (7), oncoematologia (7), oncologia (6) e infezioni fungine invasive (3). “L’inclusività nella ricerca – afferma Stefano Gustincich, associate director for Technologiesfor Life Science (LifeTech), director Central RNA Laboratory Istituto Italiano di Tecnologia-IIT – è fattore imprescindibile per potenziare la ricerca stessa, far progredire le conoscenze e migliorare terapie e qualità di vita di chi è colpito dalla malattia. Solo guardando oltre è possibile scoprire orizzonti nuovi della medicina, per la cura di malattie che, a oggi, non hanno possibilità terapeutiche efficaci”.

Questi gli stessi obiettivi dai quali nasce e si sostanzia il progetto dei Bandi di Gilead, Fellowship Program e Community Award Program, le due iniziative con cui l’azienda sostiene - in base al principio del merito e della piena inclusività - ricercatrici, ricercatori e associazioni di pazienti del Paese operanti nell’area delle malattie infettive(HIV, infezioni fungine invasive), delle patologie del fegato(epatiti B, C e D; steatoepatite non alcolica), delle malattie oncologiche (carcinoma mammario) e oncoematologiche (leucemie e linfomi). Un progetto che prosegue da undici anni con la volontà di trasformare idee in concrete realtà scientifiche e socio-assistenziali che dimostrino di migliorare gli esiti della malattia e la qualità di vita dei pazienti o di favorire il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica.

La storia dei Bandi di Gilead Sciences in numeri si traduce nella formazione della Community Award Program che registra i seguenti risultati:

- 308 progetti presentati da parte di 135 Associazioni. Al Bando hanno partecipato per la maggior parte dei casi realtà no profit locali/regionali (64 per cento) ma anche le Associazioni nazionali più rilevanti (36 per cento);

- 152 progetti premiati caratterizzati spesso da forte originalità e innovatività nell’assistenza e supporto al paziente e ai caregiver o nella prevenzione e diagnosi precoce delle malattie infettive;

- Oltre 3.7 milioni di euro le risorse assegnate per la realizzazione dei progetti premiati.

Premi speciali:

- 5 Premi speciali all’Etica ‘Mauro Moroni’ assegnati dal 2017 a progetti distintisi per la gestione delle criticità etiche;

- 1 Premio speciale ‘Inclusion’ assegnato dal 2021 al progetto che più si è distinto per la sostenibilità e l’efficacia nella tutela delle popolazioni più vulnerabili;

- 1 Premio speciale ‘Innovazione Digitale’ previsto nel 2022 per il progetto che ha dimostrato un utilizzo innovativo e originale della tecnologia digitale nella sua realizzazione.

Il 79 per cento dei progetti completati, con produzione di materiale educazionale, eventi formativi per il paziente o il caregiver, servizi assistenziali, iniziative di prevenzione e di screening. I rimanenti progetti sono in fase di completamento in base alle tempistiche previste dal Bando. Oltre 5 mila pazienti assistiti nell’accesso ai servizi sanitari e nei percorsi di malattia, oltre 10 mila test HIV e HCV effettuati, 120.000 materiali informativo/educazionali prodotti e distribuiti, oltre 2 mila tra mediatori culturali e pazienti formati sui temi delle malattie infettive (HIV e HCV). I risultati del Fellowship Program:

- 1134 progetti presentati in 11 anni proposti da687ricercatrici e ricercatori appartenenti a Enti di ricerca e cura di tutto il Paese, dal nord al sud (Università, Ospedali, IRCCS, Asl, Fondazioni di ricerca, ISS e CNR);

- 397 progetti premiati con oltre 9.6 milioni di euro;

- 24 Premi speciali all’Etica ‘Mauro Moroni’ per quei progetti che si sono distinti perla gestione delle problematiche di natura etica (ad es. il rispetto della normativa sulla privacy, l’eventuale presenza di conflitti di interesse, l’equa rappresentanza di genere tra il personale di ricerca o il coinvolgimento di pazienti minorenni);

- 7 Premi speciali per il ‘Coinvolgimento attivo del paziente’ destinati a quei progetti che hanno previsto la partecipazione del paziente nel loro disegno e nella loro realizzazione.

L’89 per cento dei progetti completati, i rimanenti in fase di completamento in base alle tempistiche previste dal Bando. Ad oggi, una importante produzione scientifica con ricadute sulla pratica clinica, presentata a congressi, pubblicata o in corso di pubblicazione su riviste nazionali o internazionali. Progetti di rilevanza nazionale e locale per lo screening e il contrasto alle malattie infettive. Oltre 80 le pubblicazioni su riviste scientifiche e oltre 60 tra abstract, poster e presentazioni a congressi.



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