Oliviero Toscani e Gentleman: le ultime foto scattate dal maestro della fotografia
Un omaggio a Oliviero Toscani, maestro della fotografia. Dai servizi iconici per Gentleman al tocco dissacrante e poetico dei suoi scatti finali, un viaggio nell'arte e nella visione di un genio senza confini
Chiedere a Oliviero Toscani di realizzare uno servizio di moda significava aprire un dialogo con un extra terrestre. Tutto era fuori dall’ordinario. Tutto era fuori orbita. Tutto diventava Toscaniano. Gentleman ha avuto questa esperienza marziana due volte, entrambe memorabili, anche grazie alla sua grande amicizia con Tommaso Basilio, redattore di moda e collaboratore di lunga data di Gentleman. La prima nel 2015, quando il maestro decise di scattare un intero servizio di moda “La mia famiglia e altri animali”, non usando i modelli ma indossando lui stesso e facendo indossare a tutta la sua grande famiglia i vari look nel suo ranch, l’azienda agricola a Casale Marittimo.

Assieme alle sue galline, gli amati cavalli, gli stivali da cowboy. Il tutto condito dalla sua solita ironia e spirito dissacrante. Il secondo, uscito sul numero di Gentleman nel novembre del 2023, si intitolava “Slow West”.

Anche questo era stato realizzato nel suo ranch, sempre a fianco del suo (e nostro) Tommaso Basilio, anche questo aveva un mood da cowboy, esaltava gli spiriti liberi della moda, la voglia di grandi cavalcate, di gentleman armati di speroni e grandi cappelli di pelle.

Qui il maestro aveva deciso di fotografare i modelli. Ricordo di avere chiesto un video o delle foto di backstage. Ricordo il silenzio. Ricordo la promessa di non dire niente. C’era la malattia, quasi nessuno lo sapeva, il maestro ancora non voleva fosse resa pubblica. Era già sulla sedia a rotelle. C’è qualcosa di diverso, infatti, in queste foto, forse l’ultimo servizio di moda realizzato da Olivero.

C’è la sensazione che il marziano stia per salire sulla sua astronave, armato di camicia di jeans, di obiettivi fotografici, di enciclopedie intere di quelle sue frasi taglienti. Di quel suo linguaggio Toscaniano. Di quella sua voglia di impegnarsi sempre e fino all’ultimo. Buon viaggio, maestro. (Riproduzione riservata)
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