Old Fashioned Week: a novembre bere alla vecchia maniera non è mai stato così di moda
Il grande classico a base di bourbon torna sotto i riflettori grazie alla manifestazione da Woodford Reserve che coinvolge 30 cocktail bar di punta in tutt’Italia
Se un whisky liscio è un piacere solitario, l’Old Fashioned è la sua versione sociale e socievole. Drink liscio come la seta, è infatti il cocktail è perfetto per scaldare l'atmosfera e non a caso è protagonista di un progetto di attivazione sociale che ogni anno coinvolge i migliori cocktail bar in giro per il mondo, l’Old fashioned week.
Nata da un’idea di due studenti parigini, l’Old fashioned week ha avuto talmente successo che si è prolungato a tutto il mese di novembre sotto l’egida di Woodford Reserve, etichetta di Bourbon pregiato che ha subito sposato e fatto suo il progetto acquisendone nome e diritti.

Old fashioned month
La ricetta dell’Old fashioned month è semplice: un solo cocktail e 30 interpretazioni d'autore, legati dall’unico filo conduttore della ricerca della perfezione. Ricetta leggendaria vecchia solo nel nome, l’Old fashioned è nato in Kentucky, ma ha trovato la sua fortuna nei club più sofisticati di Manhattan. Sull’isola è approdato grazie al colonnello James Pepper, habitué del lussuoso bar del hotel Waldorf-Astoria, ma anche membro del Pendennis Club di Louisville, dov’era rimasto colpito da un drink con whiskey fatto a posta per lui molto simile all’attuale ricetta perfezionata poi insieme al barman dell’Astoria.
Ricetta e varianti
Dalla New York di fine Ottocento questo drink dal colore ambrato e un gusto deciso e speziato, è entrato poi nell’Olimpo dei cocktail evergreen, come dimostrano gli infiniti twist e interpretazioni e variazioni sul tema. Tra quelle più contemporanee la versione highball, con una maggiore diluizione che incontra i gusti delle nuove generazioni.

Old fashioned
Ingredienti
6 cl Woodford Reserve
1,5 cl Sciroppo di Zucchero
3 gocce di Angostura Bitter
Preparazione
Versare gli ingredienti in un mixing glass mescolare, aggiungere ghiaccio fino a diluizione e temperatura desiderata. Versare in un bicchiere tumbler basso, detto anche old fashioned, appunto, sul ghiaccio e guarnire con scorza d’arancia e/o ciliegina a seconda della stagione. Spesso i professionisti partono dalla zolletta di zucchero, ma lo sciroppo è di più facile gestione a casa.
Anche quest’anno l’Old fashioned month è un’occasione per riscoprire il grande classico fatto a regola d’arte come insegna il maestro di cerimonie Francesco Spenuso, advocacy manager di Brown Forman, colosso americano con in portafoglio malti rinomati come Jack Daniel’s, Woodford e Benriach. Ma è anche un’opportunità per andare alla scoperta di nuovi indirizzi per il bere miscelato in Italia che quest’anno si dirama ancora più lungo tutta la Penisola, da Venezia a Palermo, da Bassano del Grappa a Cagliari (qui l’elenco completo dei locali).
La formula è sempre la stessa di una carta pensata ad hoc per bere alla vecchia maniera, con il cocktail classico e due twist sulla ricetta originale. Novità di quest’anno i decani della manifestazione manderanno un loro Old Fashioned di benvenuto ai nuovi arrivati, o meglio un cocktail sospeso, citando il tipico gesto di generosità dei bar di Napoli, in omaggio alle origini campane di Spenuso.
Quattro i locali che aderiscono Milano. Oltre al piccolo speakeasy White Rabbit. Tre locali noti per la capacità di unire cocktail ben bilanciati a piccolo piatti e appetizers pensati per dialogare con la carta dei drink: Rita storico indirizzo sui Navigli, Moebius grande rivelazione della classifica dei World 50 Best Bars di quest’anno e Bob, da sei anni punto di riferimento per gli appassionati di whisky e spirits d’eccellenza.
Proprio accanto al Bob, nato da un’idea dei gemelli Luca e Michele, imprenditori del Chinese Box Group, a settembre, è nato lo spin off Bob the Other Side, una piccola bomboniera proprio accanto al locale di via Borsieri, affidato sempre all’estro di Cesar Araujo. Qui in carta, come in tutti i locali aderenti oltre alla ricetta originale, sono proposti due twist: Rooibos, con lamponi e sciroppo di Rabarbaro al posto dell’originale Angostura, e la versione highball con soda, appunto. (Riproduzione riservata)
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