Due importanti commesse per Officina Stellare. La società vicentina, che produce strumentazione opto-meccanica nei settori dell’aerospazio, della ricerca e della difesa, ha sottoscritto un nuovo contratto con Leonardo, con cui intrattiene rapporti pluriennali, per la fornitura di una prima serie di assiemi ottici per i telescopi satellitari ad alta risoluzione del colosso italiano della difesa.
Questi sensori equipaggeranno alcuni dei satelliti della costellazione proprietaria di Leonardo per l’osservazione della Terra, una infrastruttura basata su un’architettura integrata che segna un salto generazionale grazie a satelliti intelligenti, interconnessi e in grado di elaborare i dati direttamente in orbita.
Il contratto con una durata di 3 anni e un valore complessivo di 9,2 milioni di euro, prevede, oltre alla realizzazione degli assiemi ottici ad alta risoluzione anche importanti attività di ingegnerizzazione e industrializzazione del prodotto. Il primo modello di volo è già in via di completamento e consegna a Leonardo, nell’ambito del programma di sviluppo Platino3 dell’Agenzia Spaziale Italiana.
«Officina Stellare conferma il proprio ruolo chiave nella fornitura di sistemi ad alte prestazioni per applicazioni di osservazione della Terra: una commessa che testimonia l’eccellenza aziendale e nazionale in questo settore e la rinnovata fiducia dei principali player», ha commentato Gino Bucciol, Head of Strategy del gruppo Officina Stellare, ricordando che i sistemi ottici ad alta risoluzione rappresentano «solo una delle tecnologie abilitanti della futura costellazione Leonardo», un progetto che assegna all’azienda vicentina «una responsabilità di primo piano sia nella produzione sia nell’industrializzazione in serie di uno dei componenti core dei sistemi ottici di Leonardo. Il numero, il ritmo produttivo e le tempistiche saranno determinanti per affrontare e vincere le sfide globali poste dalle nuove costellazioni satellitari dedicate all’osservazione della Terra. Una commessa ambiziosa, della quale siamo particolarmente orgogliosi».
Inoltre, Officina Stellare si rafforza nel segmento strategico delle comunicazioni quantistiche spaziali. Infatti, la controllata ThinkQuantum ha siglato un contratto con Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), per la fornitura di sistemi di trasmissione e ricezione per le comunicazioni quantistiche satellitari nell’ambito del programma Secure and cryptographic mission (Saga) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Il programma svilupperà un’infrastruttura di comunicazione quantistica altamente sicura in tutta Europa. In riferimento alla missione Saga, Thales Alenia Space, dopo aver siglato un contratto con l’Esa, sarà responsabile della progettazione, dello sviluppo, del dispiegamento e dimostrazione in orbita di un sistema di distribuzione a chiave quantistica end-to-end interamente
europeo a uso governativo.
Il contratto ha una durata di 22 mesi e un valore complessivo di 5,3 milioni di euro: 500 mila euro a Officina Stellare e a 4,8 milioni a ThinkQuantum. Verranno erogati per il 55% il primo anno (2025-2026) e per il 45% il secondo anno (2026-2027).
Dopo l’affermazione su scala europea dei sistemi commerciali ThinkQuantum per reti di terra, l’accordo nell’ambito del progetto Saga consolida il posizionamento della controllata di Officina Stellare «quale operatore tecnologico di riferimento nelle comunicazioni quantistiche anche in ambito spazio», ha sottolineato Simone Capeleto, ceo e co-fondatore di ThinkQuantum. «Le competenze tecnologiche trasversali ed il posizionamento nei due ambiti costituiscono un’unicità distintiva di ThinkQuantum nel panorama internazionale che, congiuntamente alle sinergie con il gruppo Officina Stellare, ci consente di fornire ai clienti soluzioni sempre più integrate tra i domini terra e spazio».
La quantum key distribution satellitare è una tecnologia che utilizza i satelliti per scambiare in modo sicuro chiavi crittografiche tra località distanti, sfruttando i principi della meccanica quantistica per garantire la riservatezza del dato. A differenza dei metodi tradizionali di distribuzione delle chiavi, la quantum key distribution satellitare si
avvale della fisica quantistica, rendendo praticamente impossibile intercettare o replicare la chiave senza che l’azione venga rilevata. Si tratta di una tecnologia particolarmente cruciale per la sicurezza delle comunicazioni a livello regionale con grandi distanze tra reti di aree metropolitane.
L’azione Officina Stellare, quotata all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, è salita in chiusura il 23 dicembre del 2,7% a 22,8 euro. In un anno ha messo a segno un +64% circa, complice l’annuncio a fine ottobre dell’integrazione con Global Aerospace Technologies Group (Gatg) per costituire un polo industriale quotato specializzato in tecnologie avanzate per aerospazio e difesa con un valore della produzione pro-forma di 76 milioni di euro nel 2024 e un backlog ordini di 148 milioni al 30 giugno del 2025.
L’operazione, che prevede anche un aumento di capitale da 63 milioni da parte di Gatg per sostenere lo sviluppo del nuovo gruppo, dovrà essere validata dalle rispettive assemblee, previste a gennaio. A seguito della fusione, Global Aerospace Technologies Investments diventerà azionista di maggioranza con il 57,5% del capitale, mentre gli attuali azionisti rilevanti di Officina Stellare manterranno una quota del 25,4%. Il closing è previsto entro giugno del 2026. (riproduzione riservata)