Novo Nordisk prepara il mercato alla trimestrale, presentando alcuni numeri preliminari accompagnati da un taglio della guidance: dopo un primo semestre in netta crescita, principalmente connessi a effetti contabili, il gigante danese si aspetta un secondo semestre nettamente peggiore: le vendite di Wegovy e di Ozempic, farmaci per il trattamento dell’obesità e del diabete, faticano a decollare negli Stati Uniti anche a causa dell’imperitura concorrenza delle farmacie di compounding.
Poco dopo l’annuncio dei numeri preliminari, quello del nuovo presidente e ceo, Maziar Mike Doustdar, il titolo ha ulteriormente accelerato al ribasso, arrivando a toccare un -26% a Copenaghen per poi attestarsi attorno al -21% (alle ore 16.30).
Nel primo semestre il gigante danese ha registrato una crescita delle vendite e dell’Ebit a cambi costanti rispettivamente del 18% e del 29% che portano l’Eps a 12,49 corone danesi. L’andamento della top line ha subito uno slancio positivo dagli aggiustamenti ai rapporti tra vendite lorde e nette registrati negli esercizi passati, con un beneficio a valere sul secondo trimestre di circa 3 miliardi di corone.
Le prospettive per il resto dell’anno non sono, tuttavia, altrettanto rosee. La guidance è stata aggiornata e ora Novo Nordisk si aspetta una crescita delle vendite tra l’8% e il 14% e quella dell’utile operativo tra il 10% e il 16% a cambi costanti.
La guidance precedente, comunicata a maggio, prevedeva una crescita dei ricavi tra il 13% e il 21% e dell’Ebit tra il 16% e il 24%.
Il free cash flow è atteso dalla società attestarsi tra i 35 e i 45 miliardi di corone danesi, riflettendo una crescita delle vendite inferiore alle previsioni, dovuta principalmente alla minore crescita dei volumi dei trattamenti a base di Glp-1 negli Stati Uniti e alle relative implicazioni sul flusso di cassa amplificate dal sistema gross-to-net statunitense.
La revisione al ribasso delle vendite dipende dalle aspettative di crescita inferiori per la seconda metà del 2025, in particolare per Wegovy e Ozempic nel mercato statunitense.
Nonostante la scadenza del periodo di tolleranza della Fda per la produzione di farmaci composti, le ricerche di mercato di Novo Nordisk mostrano che il fenomeno è continuato e che diverse entità continuano a commercializzare e vendere Glp-1 composti con il falso pretesto della personalizzazione del dosaggio. Novo Nordisk sta perseguendo diverse strategie, tra cui azioni legali, per proteggere i pazienti.
Poco dopo la pubblicazione dei numeri preliminari, la società ha annunciato il termine della ricerca di un nuovo ceo, avviato lo scorso maggio: Maziar Mike Doustdar succederà dal prossimo 7 agosto a Lars Fruergaard Jørgensen in qualità di presidente e di ceo.
La successione era stata concordata a maggio su pressioni della controllante Novo Nordisk Foundation: il 16 maggio entrava infatti a far parte del board della società Lars Rebien Sørensen, presidente della Fondazione, inizialmente come osservatore ma con l’intenzione di essere nominato per l’elezione a membro del consiglio di amministrazione all’assemblea generale annuale del 2026.
Doustdar è stato nominato al termine di un processo completo che ha coinvolto candidati esterni e interni. La Fondazione Novo Nordisk sostiene pienamente la decisione del consiglio di amministrazione di Novo Nordisk di nominare Maziar Mike Doustdar presidente e amministratore delegato.
Oltre alla nomina del nuovo ceo altri cambiamenti organizzativi entreranno in vigore dal 7 agosto: innanzitutto, le aree Ricerca e Sviluppo iniziale e Sviluppo saranno fuse in un’unica unità di ricerca e sviluppo sotto la guida di Martin Holst Lange, attualmente vicepresidente esecutivo dello Sviluppo e che sarà nominato direttore scientifico (cso).
Holst Lange si concentrerà sull’integrazione delle due funzioni, promuovendo rapidamente l'innovazione di nuove terapie e garantendo il successo delle pipeline in fase iniziale e avanzata, con particolare attenzione alle aree del diabete e dell’obesità.
Marcus Schindler, vicepresidente esecutivo dell'attuale divisione Ricerca e Sviluppo iniziale e cso, ha deciso di lasciare l’azienda. Infine, Emil Kongshøj Larsen, attualmente vicepresidente senior della regione Europa e Canada (EuCan), entrerà a far parte della direzione esecutiva e succederà a Mike Doustdar, assumendo la carica di vicepresidente esecutivo delle operazioni internazionali.
In precedenza, Emil Larsen ha guidato altre importanti aree di business in Europa, Africa e Medio Oriente, nonché gli affari commerciali e la strategia nelle operazioni internazionali. (riproduzione riservata)