Non solo Salt Bae. A Milano ha aperto un ristorante di carne ancor più ricercato
Da Casa Brera, con il macellaio, influencer e imprenditore turco Nusret Gökçe, a corso Garibaldi, con La Rue, brasserie francese che ha in menù un solo piatto
Se all’inaugurazione del primo ristorante italiano di Nusret Gökçe, più conosciuto come Salt Bae, il macellaio turco diventato famoso sui social, e non solo, per il suo gesto teatrale di salare la carne, c’era la fila per entrare, con tanto di politici e vip, in contemporanea, in un altro locale, sempre nel cuore di Milano, si trovava una coda ancor più lunga per scoprire un nuovo indirizzo che sta facendo molto parlare di sè: La Rue. I motivi sono differenti, ma alla base c’è un comun denominatore: la passione per la carne.
Basta un poco di sale… e d’oro. Sal Bae a Casa Brera

Da una parte troviamo Nusr-Et Steakhouse, il primo ristorante di Nusret Gökçe, in arte Salt Bae che, con oltre 30 locali in tutto il mondo e 4.500 dipendenti e con prezzi discutibili (spesso come le sue uscite), da anni non smette di far parlare di sè. Ma veniamo al ristorante. Si trova al primo piano di Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milano, struttura del gruppo alberghiero Marriott International che ha inaugurato quest’anno e porta la firma, per gli interni, di Patricia Urquiola.

Ci troviamo in piazzetta Bossi, dietro la Scala, indirizzo esclusivo come la clientela non solo dell’albergo, ma anche del ristorante: Salt Bae, infatti, ha portato in Italia i suoi piatti più esclusivi, e che hanno fatto più discutere, quelli a base di carne ricoperti d’oro, come il Gold Burger, da 150 euro, e la Tomahawk, ovvero una bistecca di 1.100 g d’oro, alla modica cifra di 690 euro. Per le costine di manzo per due persone (1.5 kg), 130 euro (ma sono state cotte lentamente per 8 ore), mentre per un filetto mignon a fette, con burro e baguette, da 400 grammi, si spendono 160 euro. La carta dei vini è in linea con i prezzi del menù.
35 euro per entrecôte e patatine fritte in corso Garibaldi

Tutt’altra storia, invece, in un altro nuovo locale che ha appena aperto: La Rue, in corso Garibaldi 79. L’aspetto parigino, con le ampie vetrate rosse e le mura color cobalto (il progetto è stato curato da Dimorestudio che a Milano ha già firmato altri ristoranti di successo, come Langosteria Cucina, Trattoria del Ciumbia e Caruso Nuovo), non tradisce il menù dall’animo francese. Anche se chiamarlo menù sembra azzardato. La proposta, infatti, prevede un piatto solo, ma davvero speciale: entrecôte (con salsa segreta) e patatine fritte. Come è speciale il prezzo: 35 euro, con possibilità di bis (il conto comprende anche un piatto di insalata verde con noci e una salsa vinaigrette per iniziare il pranzo o la cena, acqua e coperto). Per chi volesse chiudere in dolcezza, ampia scelta tra i dessert.

Il tutto con una carta dei vini ridotta, ma ben studiata: tra i rossi ne troviamo di super premiati come Il Bruciato, Tignanello e Solaia (ce ne sono anche meno cari e la possibilità di calici!), tra i bianchi si va dal Gewurztraminer Selection al Cervaro della Sala. E poi Rosè, Champagne e Spumanti. Perché la coda qui? Per la qualità, l’atmosfera parigina (di fianco si trova anche la brasserie, dove poter ordinare baguette, filetto e patatine da poter portare a casa), ma anche perché non si può prenotare. Non preoccupatevi: la fila è veloce, accompagnata da un buon calice, e il servizio pure. Ne vale la pena. (Riproduzione riservata)
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