Nikkei sotto stress, mercoledì 16 ottobre, a causa del warning di Asml, il colosso dei chip olandese. Alle ore 7:30 italiane l’indice perde l’1,9% circa, mentre la Cina viaggia sopra la parità (Hong Kong +0,6% e Shanghai +0,3%) in attesa della conferenza stampa del ministro dell'edilizia abitativa per giovedì. Il governo dovrebbe annunciare ai mercati il piano di rilancio dell’economia, sempre più in deflazione. Il T bond Usa decennale rende laterale il 4,037%, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano positivi (+0,2%) dopo la brutta chiusura di ieri (-1%).
Le azioni dei produttori di chip asiatici sono in netto calo mercoledì, dopo il selloff su Asml (-12,8%), il gruppo olandese ha annunciato una domanda debole di semiconduttori in un report sugli utili pubblicato pare accidentalmente un giorno prima del previsto.
In Giappone, Tokyo Electron, che come Asml produce apparecchiature per la fabbricazione di chip, cede il 9,9%, Lasertec e Disco il 13,5% e il 7,5%. In Corea del Sud, Samsung Electronics perde l'1,8% e SK Hynix l'1,6%. L’indice Taiex di Taiwan, incentrato sui semiconduttori, scende dello 0,6% con Taiwan Semiconductor Manufacturing, il maggior produttore di chip al mondo e il più grande componente dell'indice, che lascia sul terreno lo 0,9%.
Donald Trump ha rinnovato la promessa di imporre nuovi dazi su tutte le importazioni nel tentativo di aumentare la produzione americana, una proposta che secondo gli economisti probabilmente significherebbe prezzi più alti per i consumatori e irriterebbe gli alleati degli Stati Uniti, a partire dall’Ue.
«Per me, la parola più bella del dizionario è dazi», ha detto Trump all'Economic Club di Chicago martedì. Aggiungendo: «È la mia parola preferita». Il candidato repubblicano alla Casa Bianca è stato messo alle strette sui potenziali impatti di un aumento delle imposizioni fiscali e spesso ha eluso le domande. Il suo programma prevede dazi fissi di almeno il 10% su tutte le importazioni, a salire fino al 60% sui beni provenienti dalla Cina. «Vedete queste vecchie, bellissime acciaierie e fabbriche vuote e in rovina», ha detto Trump. «Faremo tornare le aziende. Abbasseremo le tasse per le società che produrranno negli Stati Uniti. E proteggeremo quelle aziende con dazi elevati». (riproduzione riservata)