Doppia commessa per Next Geosolutions. La società attiva nel campo delle geoscienze marine e dei servizi specialistici per le costruzioni offshore nel settore energetico, con un focus crescente sulle energie rinnovabili, si è aggiudicata da Prysmian due nuovi contratti per un valore complessivo di 20 milioni di euro.
Il primo contratto riguarda il progetto di interconnessione elettrica «Bay of Biscay», un’infrastruttura strategica in tecnologia high voltage direct current che collegherà le coste di Spagna e Francia. In questo ambito, NextGeo sarà responsabile delle attività di preparazione del tracciato sottomarino tra il 2025 e il 2027.
L’obiettivo: garantire condizioni ottimali per l’installazione del cavo da parte di Prysmian. Le operazioni previste includono la rimozione di massi, il pre-lay grapnel run, l’installazione di materassi protettivi e una pre-lay survey. Interventi cruciali per assicurare che la posa dei cavi avvenga in modo sicuro, efficiente e in totale conformità con gli standard di settore.
Il secondo contratto riguarda, invece, il supporto alle future wind farm offshore olandesi Ijmuiden Ver Alpha e Nederwiek 1, previste nell’ambito della Roadmap offshore wind 2030 dei Paesi Bassi. Tra il 2026 e il 2027, NextGeo realizzerà una serie di marine survey, sia in acque offshore sia nearshore, lungo i corridoi destinati all’installazione dei cavi sottomarini.
Le attività comprenderanno survey geofisici e unexploded ordnance, finalizzati alla rilevazione di eventuali ordigni inesplosi e alla caratterizzazione del fondale. I dati raccolti saranno fondamentali per la progettazione esecutiva delle infrastrutture e per minimizzare i rischi durante la posa dei cavi, garantendo sicurezza operativa e rispetto dell’ambiente marino.
«L’aggiudicazione di due importanti contratti con un partner di eccellenza come Prysmian rappresenta una conferma della solidità del nostro posizionamento nel settore delle geoscienze marine», ha commentato Giovanni Ranieri, ceo del gruppo NextGeo. «Essere coinvolti in progetti strategici come l’interconnessione Bay of Biscay e lo sviluppo delle wind farm offshore nei Paesi Bassi ci consente di valorizzare al massimo le nostre competenze in contesti complessi, contribuendo concretamente alla costruzione di infrastrutture energetiche resilienti e sostenibili».
Questi nuovi incarichi, ha aggiunto Ranieri, «rafforzano il portafoglio ordini dell’azienda e confermano la fiducia dei grandi player internazionali nelle capacità tecniche, operative e innovative di NextGeo, chiamata a svolgere un ruolo sempre più rilevante nella costruzione dell’energia del futuro».
E il titolo Next Geosolutions, quotato all’Egm, è balzata in chiusura dell’8,23% a 10 euro (+2,51% a 68,58 euro Prysmian) dopo aver messo a segno quasi un +25% negli ultimi tre mesi. Il 29 luglio l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha alzato il target price sull’azione da 12,2 a 14,4 euro, ribadendo il rating buy perché la recente acquisizione di Rana Subsea rappresenta un passo strategico in avanti nel posizionamento di NextGeo come fornitore completo di servizi subsea. «A nostro avviso, quest’operazione rafforza il posizionamento di NextGeo, migliorando la capacità di partecipare a gare per contratti di dimensioni e complessità maggiori, e aumentando la fidelizzazione dei clienti grazie a un’offerta integrata che copre tutte le fasi del progetto», spiega l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
NextGeo ha firmato lo scorso 22 luglio un accordo di compravendita per l’acquisizione del 75,4% di Rana Subsea, società specializzata in servizi subsea e leader nel Mediterraneo e nei Paesi dell’Africa Occidentale, per un totale di 36,7 milioni di euro, che saranno corrisposti interamente in contanti. I multipli dell’acquisizione di Rana sono pari a 3,1 volte l’ev/ebitda e 3,7 volte l’ev/ebit, inferiori rispetto a quelli dei concorrenti e agli stessi multipli di NextGeo.
«Secondo le nostre stime, l’operazione avrà un impatto positivo del 16,5% sull’utile per azione nell’esercizio 2026, primo anno completo dell’integrazione. Inoltre, l’acquisizione contribuirà alla creazione di un gruppo con ricavi pari a 425 milioni con un solido margine ebitda del 26,5% e una posizione di cassa netta positiva pari a 94 milioni entro il 2027», prevede l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, convinto che NextGeo sia destinata a diventare un operatore di riferimento nel mercato offshore, rafforzando le proprie capacità operative nei settori delle energie rinnovabili e dell’Oil & Gas. (riproduzione riservata)