Nexi archivia il primo trimestre del 2025 con ricavi in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 a 810,2 milioni euro (810 la stima del consenso degli analisti raccolta dalla società). In aumento, oltre le attese del consenso (381 milioni), l’ebitda, pari a 386,9 milioni (+7,1%) con un ebitda margin al 48% (47% la stima del consenso), 149 punti base in più rispetto al primo trimestre del 2024, grazie al continuo controllo dei costi (423,3 milioni, +0,8%), alla leva operativa e alla realizzazione di sinergie alla luce dell’integrazione del gruppo.
Al 31 marzo l'indebitamento netto era pari a 4,79 miliardi (5 miliardi a fine dicembre), mentre il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda è diminuito a 2,5, dimostrando la capacità del gruppo di ridurre la leva finanziaria in maniera organica. «Il debito ha registrato un miglioramento di quasi 200 milioni, leggermente peggiore alle nostre attese, ma riteniamo con una generazione di cassa in linea per raggiungere i target dell’anno», commenta Equita.
Guardando alle singole divisioni, la parte del leone l’ha fatta Merchant Solutions (rappresenta il 56% dei ricavi totali del gruppo), con ricavi pari a 457,5 milioni, +4,5% anno su anno (consenso: 456 milioni/+4%). Nei primi tre mesi dell’anno sono state gestite 4.662 milioni di transazioni, in crescita del 3,3%, per un valore pari a 193,5 miliardi (+0,5%). Ad aprile i volumi delle transazioni hanno registrato una riaccelerazione.
Invece, la divisione Issuing Solutions (33% dei ricavi) ha registrato ricavi pari a 265,8 milioni, in crescita del 3,3%, in linea con il consenso. Sono state gestite 4.906 milioni di transazioni (+3,6%) per un valore pari 207,8 miliardi (+0,2%).
Più dimessa (+0,7%) la crescita dei ricavi di Digital Banking Solutions (11% dei ricavi) a 86,9 milioni, rispetto al +2% stimato dal consenso. Nello specifico, durante il trimestre, Nexi ha registrato un buon trend di crescita dei volumi Instant Payments e confermato l’interesse per la proposition Payments Hub PaaS per le banche in Europa, insieme ai risultati positivi registrati nelle campagne di pagamento delle bollette PagoPA.
Come già comunicato lo scorso 28 febbraio, durante la presentazione dei risultati finanziari 2024, la società prevede di destinare, da ora in avanti, la maggior parte della cassa in eccesso ai propri azionisti, impegnandosi al contempo a mantenere lo status di investment grade e a ridurre progressivamente la leva finanziaria a 2-2,5 volte l’ebitda, oltre che a mantenere un approccio molto selettivo sulle operazioni di M&A.
L’assemblea degli azionisti tenutasi il 30 aprile ha approvato la proposta di distribuire dividendi per 300 milioni di euro (0,25 euro per azione, quasi 5% di yield), da mettere in pagamento il 21 maggio, e autorizzato l’esecuzione di un buyback per un importo massimo di 300 milioni di euro. Il cda ha deliberato l’avvio del programma di acquisto di azioni proprie per il 21 maggio da completare entro il 31 dicembre del 2025. Le azioni saranno acquistate, per un numero massimo pari al 20% del capitale sociale.
In merito alla gestione del debito, Nexi ha confermato un approccio disciplinato e solido, come anche dimostrato dal raggiungimento dello status di investment grade ricevuto da S&P Global Ratings a marzo 2025, dopo Fitch Ratings a dicembre 2024, insieme all’outlook positivo da Moody’s Ratings ad aprile 2025.
Inoltre, dopo aver rimborsato 756 milioni di debito nel 2024, Nexi si è già impegnata a rimborsare con la liquidità esistente 507 milioni di debito in scadenza nel 2025 a giugno e dicembre. In aggiunta, a marzo è stato completato con successo un rifinanziamento da 2,9 miliardi che ha permesso di migliorare la flessibilità finanziaria ed estendere la vita media del debito. Al 31 marzo la weighted average maturity del debito è stata estesa a circa 3,3 anni rispetto ai 2,4 anni di fine 2024, con un costo cash medio ponderato del debito al lordo delle imposte del 2,35%, mostrando un profilo del debito ben bilanciato in termini di scadenze e mix. Infine, il 4 aprile è stato lanciato un programma Emtn da 4 miliardi che consente al gruppo di valutare opportunità per ottimizzare ulteriormente la propria struttura finanziaria.
Per l’intero esercizio 2025 Nexi ha confermato la guidance che prevede ricavi in crescita low-to-mid-single digit (consenso: +3%) tra 3,55 e 3,73 miliardi, con un valore medio in linea con il consenso a 3,63 miliardi, influenzata da impatti eccezionalmente elevati relativi alla vendita dei business di acquiring da parte di alcune banche e a rinegoziazioni di contratti rilevanti in termini di size. Al netto di tali impatti, la crescita underlying dei ricavi è prevista in accelerazione anno su anno; un aumento dell’ebitda margin di almeno 50 punti base, in linea con la stima del consenso, fino al 53,5%, pari a un ebitda tra 1,90 e 1,99 miliardi (consenso: 1,94 miliardi/53,5%) e generazione di cassa in eccesso di almeno 800 milioni (consenso: 812 milioni).
I ricavi del primo trimestre, secondo Jefferies (è restricted sul titolo Nexi), sono risultati in linea con i dati preliminari e con il consenso, mentre l'ebitda è cresciuto del 7%, superando le attese del 2%, con un'espansione dei margini di 150 punti base su base annua. Pertanto, Nexi è sulla buona strada per raggiungere la guidance 2025 confermata. Inoltre, osserva Jefferies, nel mese di aprile si è osservata un'accelerazione delle transazioni nei segmenti Merchant Solutions e Issuing Solutions. Il primo trimestre è in linea con l’obiettivo di crescita dei ricavi, mentre l’espansione dei margini è ben al di sopra della soglia minima prevista.
Sebbene il primo trimestre sia generalmente di minor rilevanza, Citi valuta i dati in modo positivo, considerando le preoccupazioni macroeconomiche, alcuni fattori specifici che hanno inciso sul trimestre (anno bisestile, calendario della Pasqua) e il fatto che un importante concorrente ha ritirato la sua guidance e segnalato un mix di margini negativo. Quindi, Citi ha ribadito il rating buy e il target price a 8 euro, lo stesso giudizio e target price di Banca Akros. Con il titolo che tratta a un p/e adjusted 2025 di 8 e uno yield del free cash flow del 12% anche Equita ha ribadito buy e un target price a 9 euro.
AlphaValue ha un target price un po’ più basso a 7,05 euro (buy). Nexi ha presentato risultati solidi con un margine ebitda migliore del previsto, di riflesso al forte controllo dei costi. Inoltre, la società ha ribadito l’obiettivo di ritorno per gli azionisti pari a 600 milioni di euro, da suddividere equamente tra dividendi e buyback. Se Citi non si aspetta un dividendo a valere sul bilancio 2025, Alphavalue sì: a 0,26 euro (0,25 euro Banca Akros) per azione con un rendimento del 4,84% (0,28 e 0,30 euro per azione sui bilanci 2026 e 2027, yield del 5,29% e del 5,61% rispettivamente). Banca Alrs
A Piazza Affari il titolo Nexi è salito in chiusura del 2,04% a 5,40 euro dopo che negli ultimi tre mesi ha messo a segno un +14%. (riproduzione riservata)