Un mercato non proprio per giovani. Nonostante la Banca Centrale Europea vorrebbe terminare la stretta monetaria e il governo Meloni sia pronto a prorogare le agevolazioni riservate agli under 36, la strada per l’acquisto della prima casa resta un percorso a ostacoli.
In quanto beneficiari prioritari del Fondo garanzie mutui prima casa gestito da Consap, fino a settembre i giovani hanno avuto la possibilità di ottenere un mutuo per un importo che non eccede i 250 mila euro, a condizioni agevolate e una garanzia statale fino all’80%.
La legge offre un sostegno nel pagamento degli interessi: prevede che questi mutui abbiano un tasso annuo effettivo globale (Taeg) inferiore al tasso effettivo globale medio (Tegm) rilevato trimestralmente da Banca d’Italia e determinato guardando i due trimestri precedenti. In altre parole, si offrono mutui scontati rispetto a quelli standard. Per usufruire delle agevolazioni bisogna avere un Isee al di sotto dei 40 mila euro annui, non bisogna possedere alcuna proprietà acquistata con il Bonus per la prima casa e non bisogna essere titolari dei diritti di proprietà all’interno del Comune in cui si trova l’immobile da acquistare.
Le misure, in scadenza il 30 settembre, saranno rinnovate fino alla fine dell’anno e, con grande probabilità, fino al 2024, ma con alcune limature. A intervenire sulla proroga sono stati alcuni emendamenti sul decreto Asset al vaglio delle commissioni Industria ed Energia del Senato. In particolare le modifiche richieste da Fratelli d’Italia riguardano il prolungamento delle offerte dei mutui agevolati fino al 31 dicembre 2024, ma con un restringimento della platea dei beneficiari. Gli emendamenti infatti richiedono di abbassare la soglia di Isee per i giovani under 36 con un reddito non superiore ai 30 mila euro anziché gli attuali 40 mila. Inoltre l’intenzione è anche di abbassare la garanzia posta a copertura del mutuo dall’attuale 80% al 50%.
In attesa delle decisioni definitive (le commissioni dovrebbero votare tra martedì 26 e mercoledì 27 settembre), sul mercato continuano a essere attive offerte sui mutui giovani under 36 sia a tasso fisso sia a tasso variabile. In base alla simulazione del 22 settembre realizzata da Facile.it le cinque migliori proposte per un finanziamento per l’acquisto di una casa sono le offerte di Bper e Intesa Sanpaolo (si veda tabella).
Considerando un prestito pari a 100 mila euro con scadenza a 25 anni, entrambe le banche offrono un tasso ancora sotto la soglia del 4% e una rata mensile che oscilla tra 514 e 519 euro. Sui 514 euro al mese si staziona anche l’offerta di Crédit Agricole Italia, sulla cui rata bisogna considerare un Tan al 3,76%, scontato previa sottoscrizione della polizza credit protection insurance.
Se si pensa invece a un tasso variabile, Facile.it stima come migliore l’offerta (Taeg del 4,88% con un rata di 568 euro) proposta da Banco Bpm. Mentre l’offerta di Crédit Agricole (Taeg al 4,89% e una rata oltre i 557 euro) e di Bper (tasso al 5% e una rata di 570 euro) si posizionano accanto a quella di Banca Popolare Pugliese, che offre un tasso al 5,01%. Tutte le proposte prevedono comunque l’accesso al fondo Consap.
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