Musigny, crollano le magnum
I 17 millesimi passati in asta hanno registrato una perdita di valore media del 15%. In forte contrazione anche le quotazioni delle jeroboam
Sono due le tipologie di bottiglie di formato speciale di Musigny trattate quest’anno alle aste: la magnum e il jeroboam da 3 litri. Però di magnum si sono qualificate 17 annate, di jeroboam da 3 litri solamente due (in tabella ne compaiono rispettivamente 15 e 1, le più significative). Con quali risultati? Si direbbe che le magnum abbiano spuntato prezzi troppo elevati, giacché il vento del ribasso, levatosi quest’anno sui grandi rossi di Borgogna, sta soffiando su di loro con particolare intensità. Tutti assieme, infatti, i 17 millesimi delle magnum di Musigny erano quotati l’anno scorso 69.553 euro, mentre adesso sono scesi a 44.911. Il perché di questo taglio di 24.642 euro, che decurta il capitale investito di oltre il 35%, è difficile da comprendere, visto che l’anno scorso il prezzo medio delle magnum di Musigny era di 4.091 euro, convenientissimo perché le bottiglie, che contengono la metà dello stesso prezioso vino, ne costavano 15.530, quasi quattro volte tanto.
Evidentemente fanno parte di due mondi diversi: è probabile che le magnum, per la loro estrema rarità, abbiano fatto gola a collezionisti e appassionati mentre gli investitori abbiano preferito puntare quasi tutti esclusivamente sulle bottiglie, facendone inevitabilmente lievitare le quotazioni oltre il ragionevole. Analoghe ipotesi suscitano i jeroboam da 3 litri, il cui contenuto vale quattro volte tanto quello delle bottiglie: il 1995, ribassato del 19%, costa 8.686 euro, mentre la bottiglia 1995, ribassata del 31%, ne vale 18.502. (riproduzione riservata)
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