Mouton-Rothschild, male le jeroboam
Le bottiglie da quattro litri e mezzo hanno perso il 25% del valore. Meno negativo il bilancio delle bottigliette da 375 millilitri (-13%)
Sotto esame stavolta sono i due formati speciali di Châteaux Mouton-Rothschild che compaiono più raramente alle aste: mezze bottiglie e jeroboam. Sono soltanto cinque, infatti, sia le bottigliette da 375 millilitri sia i bottiglioni da 4 litri e mezzo quotati sia nel 2019 che oggi, per i quali è quindi possibile il confronto tra i prezzi di prima e dopo lo shock provocato dalla pandemia da Covid 19. In compenso il loro verdetto non lascia dubbi, su entrambe le tipologie di bottiglia il vento ribassista non ha smesso affatto di soffiare: complessivamente le mezze bottiglie si comprano adesso con il 13% in meno di ciò che costavano due anni fa, e alle jeroboam è andata anche peggio: il loro calo sfiora il 25%. Difficile capire perché abbiano perso circa un quarto del loro valore, mentre le magnum, come s’è visto la settimana scorsa, un quarto del loro valore lo hanno guadagnato. Sta di fatto che tutte le quotazioni spuntate alle aste dalle etichetta di Châteaux Mouton-Rothschild sono diventate imprevedibili da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus: le bottiglie normali, per esempio, quelle da 750 millilitri, hanno perso anch’esse il 25% del loro valore ma non tutte, solo quelle frutto di vendemmie del secolo scorso, mentre le millesimate dal 2000 in poi hanno guadagnato circa il 6%. È quindi probabile che riservino sorprese anche le quotazioni dei restanti formati speciali, cioè delle doppie magnum e delle imperial, che saranno prese in esame nelle prossime puntate. Dopo di che sarà forse possibile individuare l’origine di queste contraddizioni. (riproduzione riservata)
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