Mouton-Rothschild, male i grandi
Valutazioni in calo di oltre il 6% per doppie magnum e imperial. Confermata la tendenza ribassista per i grandi rossi di Bordeaux
In questa seconda puntata di analisi delle quotazioni ottenute alle aste di quest’anno dai formati speciali di Château Mouton-Rothschild salgono alla ribalta le doppie magnum e le imperial, cioè le bottiglie che contengono rispettivamente tre e cinque litri di vino, quindi di prezzo proporzionalmente piuttosto elevato. Come s’è già verificato con la prima puntata, dedicata a mezze bottiglie, magnum e jeroboam, le aste del 2019 hanno manifestato una spiccata tendenza ribassista nei confronti del grandi rossi di Bordeaux, Mouton Rothschild compreso, e difatti tra gli otto millesimi delle doppie magnum quotate sia quest’anno che nel 2018 soltanto tre sono stati aggiudicati a un prezzo più elevato, mentre gli altri cinque sono calati.
Complessivamente, perciò, le otto doppie magnum valgono adesso il 7,73% in meno, con una decurtazione di 1.946 euro ai 25.180 necessari dodici mesi fa per acquistarle. Non molto diverso il risultato ottenuto dai nove millesimi di bottiglie imperial per le quali è possibile il confronto: alle aste di quest’anno hanno perso il 6%, cioè 2.595 dei 42.472 euro che valevano l’anno scorso. Il quadro dei formati speciali di Château Mouton-Rothschild, illustrato in due puntate, è adesso completo: soltanto le bottiglie da tre litri, le jeroboam, possono vantare un bilancio in attivo, mentre magnum, doppie magnum e imperial hanno registrato cali di quotazione. Complessivamente i 30 multipli e sottomultipli di normale bottiglia presi in esame hanno perso il 5,67% e valgono adesso 103.343 euro, 6.212 in meno del 2018. (riproduzione riservata)
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