Mouton-Rothschild, male i giovani
Perdita media di valore del 12,67% alle aste per i millesimi post 1985
A comparire alla ribalta di questa seconda puntata dedicata alle quotazioni ottenute alle aste del 2019 da Château Mouton-Rothschild sono i millesimi più giovani. I risultati che questi hanno ottenuto sono completamente opposti a quelli delle annate d’antan, che hanno beneficiato di una rivalutazione delle quotazioni del 6,37%. Delle 27 bottiglie quotate sia quest’anno che nel 2018 (in tabella le 17 più significative), solo otto hanno registrato un aumento di prezzo, mentre 19 hanno subito un calo. Difatti il loro valore complessivo, che l’anno scorso era di 17.055 euro, è sceso adesso a 14.894, con una perdita piuttosto cospicua di 2.161 euro, cioè del 12,67%.
Anche l’anno scorso i Mouton di vendemmia più recente avevano perso terreno mentre quelli di età meno giovanile erano rincarati, mentre nel 2017 era avvenuto l’esatto contrario: il prezzo delle bottiglie ante 1985 era crollato di oltre il 20% mentre quello delle vendemmie post 1985 era rincarato di oltre il 15%. In realtà nei confronti dei grandi rossi bordolesi sta soffiando il vento del ribasso: collezionisti, enotecari, ristoratori, investitori, stanno cercando di ridimensionare quotazioni che giudicano gonfiate dalla speculazione. I saliscendi di prezzo a cui le bottiglie di Château Mouton-Rothschild vanno soggette più delle altre si verificano quando vengono messi all’incanto esemplari di autenticità garantita, che fanno balzare i prezzi alle stelle per poi crollare altrettanto clamorosamente negli anni successivi. (riproduzione riservata)
Native Content