Mouton-Rothschild, male i giovani
I millesimi più recenti hanno perso in media il 6,5% del proprio valore
Protagonisti di questa seconda puntata dedicata alle quotazioni ottenute alle aste del 2018 da Château Mouton-Rothschild sono i millesimi più giovani. E subito la situazione appare completamente diversa da quella delle annate d’antan, premiate come si è visto nella precedente puntata da una rivalutazione delle quotazioni dell’8,57%. Delle 22 bottiglie quotate sia quest’anno che nel 2017 (in tabella le 17 più significative) solo 9 hanno registrato un aumento di prezzo, mentre 12 hanno subito un calo e una è rimasta a quota invariata. Difatti il loro valore complessivo, che l’anno scorso era di 12.316 euro, è sceso adesso a 11.514, con una perdita di 802 euro, cioè del 6,5%.
I Mouton di vendemmia più recente hanno perso terreno, contrariamente a quelli di età meno giovanile, per contraccolpo rispetto a quanto avvenuto l’anno scorso, ovvero l’esatto contrario: il prezzo delle bottiglie ante 1990 era crollato di oltre il 20% mentre quello delle vendemmie post 1990 era rincarato di oltre il 15%. All’origine di questi comportamenti contraddittori un’asta di 263 lotti provenienti direttamente dalle cantine di Château Mouton-Rothschild, battuta da Sotheby’s a Hong Kong nel 2015, durante la quale le quotazioni delle bottiglie delle annate più antiche, essendo di autenticità garantita, erano clamorosamente salite del 150%. Difficile prevedere quando finiranno le reazioni a catena generate dallo squilibrio provocato nel mercato da quella vendita all’incanto di tre anni fa. (riproduzione riservata)
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