Mouton-Rothschild, magnum giù
Perdita di valore media alle aste di quasi il 22% per le 24 bottiglie da un litro e mezzo
Quale sia il compito della rubrica di questa settimana è già stato preannunciato dalle parole con cui si concludevano le due precedenti puntate, che dopo aver analizzato la diminuzione da cui sono state colpite, alle aste di quest'anno, le quotazioni delle bottiglie di Château Mouton-Rothschild, si chiedevano se l'ondata ribassista avesse investito questo prestigioso premier cru bordolese anche nelle bottiglie di formato speciale. Che ciò sia effettivamente avvenuto, almeno nel caso delle magnum, le bottiglie da un litro e mezzo, risulta evidente dalla tabella qui accanto. Per l'esattezza va precisato che il confronto delle quotazioni alle aste di quest'anno con quelle ottenute nel 2021, qui limitato per motivi di spazio alle 16 annate più significative, è stato praticato in realtà alle 24 per le quali era possibile e a denunciare un calo sono 16 di esse, cioè i due terzi.
Difatti i 24 millesimi, che l'anno scorso erano stati complessivamente valutati 67.058 euro, si possono comprare adesso con 52.580. E la differenza è piuttosto rilevante: 14.478 euro, che quantificano la perdita in meno 21,59%. Si direbbe quindi che il vento del ribasso abbia ripreso a soffiare su tutte le versioni di Mouton-Rothschild. Come mai, invece, le quotazioni di Château Pétrus hanno continuato ad aumentare? Mouton è lo Château che si è mosso con maggior vivacità di iniziative, negli anni scorsi, per contrastare la propensione al ribasso delle aste e può darsi che sconti adesso i risultati ottenuti allora. Ma è solo un'ipotesi: troppe cose sono cambiate nel frattempo. (riproduzione riservata)
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