Mouton-Rothschild, bene le magnum
Aumento medio del 26% alle aste per le 22 bottiglie da un litro e mezzo. La crescita segue la perdita media del 16% avvenuta nel 2019
L’analisi dei prezzi spuntati alle aste prima e dopo la pandemia da Covid 19 dai grandi rossi di Bordeaux in formati speciali, iniziata su queste pagine con Château Pétrus, continua questa settimana con Château Mouton-Rothschild, premier cru di Pauillac che alle vendite all’incanto è spesso presente anche con i multipli e i sottomultipli della normale bottiglia da tre quarti di litro. La costanza delle sue partecipazioni e la conseguente abbondanza di quotazioni, anzi, sono tali da permettere di dedicare questa puntata esclusivamente ai risultati ottenuti dalle sue bottiglie magnum, da un litro mezzo: sono infatti ben 22 i millesimi per i quali è possibile il confronto tra le quotazioni massime ottenute nel 2019 con quelle spuntate nel 2020 e nei primi cinque mesi del 2021, anche se in tabella, per motivi di spazio, compaiono solo le 16 più significative.
Delle 22 bottiglie, 12 hanno visto crescere il loro prezzo, mentre 10 hanno registrato una diminuzione. Diminuzione di piccola entità, però, in qualche caso dell’1%, mentre tra gli aumenti, tutti più consistenti, c’è stato addirittura un raddoppio di prezzo. Complessivamente, perciò, le magnum di Château Mouton si pagano adesso quasi il 26% più che nel 2019, e poiché allora valevano 29.994 euro, chi le possedeva tutte si ritrova adesso con 7.747 euro in più. Va detto però che almeno parzialmente questo aumento è in realtà il recupero di una perdita: nel 2019 l’ondata ribassista aveva deprezzato le magnum di Mouton quasi del 16%. (riproduzione riservata)
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