Monfortino parte bene
Rivalutazione dell’11% per le annate antiche | Tabella
I primi accenni di ripresa economica hanno influito sui risultati delle aste? Qualche indicazione potrebbe darla il confronto tra le quotazioni che i vini italiani hanno spuntato alle vendite all’incanto di quest’anno e quelle che avevano ottenuto nel 2016. È un’analisi che comincia con questa prima puntata, dedicata a un Barolo, il Monfortino, che essendo l’unico ad avere alle spalle un secolo di storia (esordì nel 1920 con la vendemmia 1912) con le sue annate più antiche spunta prezzi analoghi ai premiers crus di Bordeaux. E se li merita tutti, visto che da quand’è nato non viene prodotto tutti gli anni ma esclusivamente quando la vendemmia è eccellente. I suoi millesimi quotati sia quest’anno che nel 2016 sono 19 (17 in tabella, per motivi di spazio), e di questi nove hanno registrato un aumento, nove un ribasso e uno è rimasto col prezzo invariato. Complessivamente, le 19 bottiglie valgono adesso 18.920 euro, mentre l’anno scorso si potevano avere per 16.993. E la differenza, 1.927 euro, segnala un aumento leggermente superiore all’11%. (riproduzione riservata)
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