La Federazione calcistica iraniana sta «negoziando» con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali di calcio dagli Stati Uniti al Messico, a causa del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato l'ambasciata iraniana in Messico.
«Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, certamente non andremo in America», ha detto il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, in un comunicato pubblicato sull'account X dell'ambasciata. «Stiamo attualmente negoziando con la Fifa affinché le partite dell'Iran ai Mondiali si svolgano in Messico», ha aggiunto.
Trump aveva dichiarato su Truth che la nazionale iraniana era la «benvenuta» ai Mondiali 2026, in programma tra Usa, Messico e Canada. Ma ha anche specificato che «non ritiene appropriato» che si trovi negli Stati Uniti «per la loro sicurezza».
L’Iran è inserito all’interno del gruppo G e, secondo il calendario attuale, tutte le 3 partite del girone andrebbero disputate negli Stati Uniti. Le avversarie sono Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
L’Iran dovrebbe disputare la prima partita contro la Nuova Zelanda il 15 giugno, al SoFi Stadium di Los Angeles. Nello stesso impianto, il 21 giugno, dovrebbe affrontare il Belgio. L’ultimo incontro, contro l’Egitto, è invece programmato il 26 giugno al Lumen Field di Seattle. (riproduzione riservata)