Meno tasse e premialità fiscale per chi produce di più. Questi i principi su cui si fonda la proposta economica di Forza Italia per la prossima manovra del governo Meloni. Si parte dall’estensione dell’aliquota Irpef del 33% per i redditi fino a 60 mila euro. Una battaglia «che il vicepremier e leader azzurro, Antonio Tajani, ha sostenuto sin dallo scorso anno», sottolinea a MF-Milano Finanza Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile economico del partito azzurro nonché presidente della commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
Domanda. Quale altra priorità fiscale vi ponete?
Risposta. La proposta centrale è sicuramente una flat tax incrementale strutturale per tutti i soggetti Irpef: lavoratori dipendenti, partite Iva, professionisti, artigiani, commercianti, imprese individuali e pensionati. La proposta «più produci e cresci e meno paghi» introduce una flat tax incrementale strutturale al 5%: ogni euro di reddito aggiuntivo rispetto all’anno precedente sarebbe tassato con un’imposta sostitutiva unica, semplice e uguale per tutti i contribuenti soggetti all’Irpef. Una misura pensata per premiare chi lavora, produce e investe nella propria crescita, senza distinzione. Una riforma chiara, stabile e immediatamente applicabile, capace di incentivare la produttività, ridurre la complessità del sistema fiscale e sostenere la crescita economica del Paese.
D. Avete in mente altri obiettivi fiscali?
R. Puntiamo alla detassazione della tredicesima. E poi attenzioni ai giovani con agevolazioni per chi assume under 35 e un patto per il lavoro qualificato, come evidenziato dalla presidente della Consulta azzurra Letizia Moratti.
D. Dove troverete i fondi necessari?
R. Per ridurre le tasse serve intervenire sulla spesa pubblica, non con tagli lineari ma ottimizzandola. Basti pensare che abbiamo circa 150 miliardi di spesa assistenziale non monitorata e circa 630 agevolazioni fiscali e tax expenditures di decine miliardi. Il risanamento dei conti pubblici non può passare però solo dal controllo della spesa, ma anche dalla crescita: bisogna allargare la base produttiva, favorire la concorrenza e aumentare il pil. Occorre intervenire sugli investimenti che creano valore aggiunto. Strumenti come l’iperammortamento e la Zes Unica, strumenti importanti che ha fatto questo governo, potranno essere sempre più mirati a incidere sulla competitività delle nostre imprese e indirizzati all’investimento in tecnologie avanzate.
D. Che ruolo dovrebbe giocare il risparmio privato e come indirizzarlo verso l’economia reale?
R. Bisogna favorire l’attrattività degli investimenti con la semplificazione amministrativa, come proposto da Tajani con «Libera Italia» e nel solco di quanto già portato avanti dai ministri per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e per le Riforme istituzionali Maria Alberti Casellati. Forza Italia sta predisponendo un documento programmatico, che verrà illustrato dal segretario, passando come sempre con concretezza e credibilità dalle dichiarazioni a un progetto strutturato.
D. Sulla sanità che obiettivo vi ponete?
R. Forza Italia ha presentato da mesi un progetto sulla sanità. Le priorità sono liste di attesa e pronto soccorsi. Sul piano fiscale, per le spese sanitarie vogliamo rendere subito disponibile il beneficio fiscale del 19% attraverso un cashback collegato ai pagamenti tracciabili. A oggi il rimborso del 19% delle spese sanitarie si ottiene l’anno successivo con la dichiarazione dei redditi. Chi necessita di risorse per la salute ne ha bisogno subito. (riproduzione riservata)