Chiusura in modesto calo per l'azionario milanese in attesa della Fed. Il Ftse Mib ha segnato un -0,25% a 43.465 punti.
Gli operatori assegnano una probabilità intorno al 90% a un altro taglio dei tassi da 25 punti base da parte della banca centrale americana, che questa sera renderà note le proprie decisioni di politica monetaria. Sempre in tema di banche centrali, quella del Canada ha lasciato i tassi fermi.
Sul fronte dei dati macroeconomici, in Cina, l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è rimasto in territorio deflazionistico a novembre, registrando un calo del 2,2% su base annua, secondo i dati pubblicati dal National Bureau of Statistics. La flessione si è ampliata rispetto al -2,1% registrato nel mese precedente, mentre gli analisti si aspettavano una lettura del -2%.
Ancora in Cina, nel mese scorso l'indice dei prezzi al consumo invece è aumentato dello 0,7% su base annua, accelerando rispetto al +0,2% registrato sia nel mese precedente sia nello stesso periodo del 2024. L'inflazione cinese ha così raggiunto il livello più alto degli ultimi 21 mesi.
A piazza Affari brillante Lottomatica (+2,45%), sostenuta dall'avvio di copertura con giudizio buy da parte degli analisti di BofA. Al contrario, rating tagliato (a neutral) su Ferrari da parte degli esperti di Oddo BHF, con il titolo che ha ceduto il 4,4%. Bff Bank, poi, ha pagato con un -9,49% l'abbassamento del rating a hold da parte degli analisti di Deutsche Bank.