Dopo un'apertura in calo il Ftse Mib recupera terreno e riesce a chiudere la seduta in positivo a +0,21%.
Sul fronte macroeconomico l'indice Pmi del settore manifatturiero nell'Eurozona è calato a novembre a 45,2 punti, dai 46 del mese precedente segnalando un netto peggioramento delle condizioni economiche nella regione. Anche la manifattura italiana continua a contrarsi sempre di più. A novembre l'indice Pmi si è attestato a 44,5 punti il dato peggiore da un anno a questa parte.
"Il settore manifatturiero italiano sta sprofondando e la situazione è grave. La causa principale della scarsa prestazione è la debole situazione degli ordini sia nazionali sia esteri, entrambi al collasso. Data l'incertezza politica, aumentata ulteriormente lo scorso mese dopo gli eventi di Berlino e Parigi, non è una sorpresa che le aziende e i consumatori stiano rimandando o persino cancellando i loro investimenti. I produttori manifatturieri, di conseguenza, stanno tagliando i loro livelli produttivi", afferma Jonas Feldhusen, junior economist di Hamburg Commercial Bank.
Sotto la lente Stellantis, che dopo l'annuncio delle dimissioni dell'ad Carlos Tavares ha perso il 6,3%. "L'uscita anticipata di Tavares avviene a sorpresa e a nostro avviso crea incertezza riguardo l'evoluzione del business anche al netto della conferma della guidance 2024, la quale però evidenziamo implica un range abbastanza ampio. Pensiamo che tra le caratteristiche ricercate nel prossimo ceo vi siano la provenienza dall'industria auto (un profilo esterno sarebbe negativo) e con forte conoscenza/esperienza nell'area del Nord America. Tra i nomi circolati sulla stampa non riteniamo al momento molto probabile De Meo", commentano gli analisti di Intermonte.
Ferrari riesce a rimanere in territorio positivo e chiude a +1,21%.
Tra i titoli che registrano i maggiori guadagni nella seduta odierna ci sono Nexi (+5,5%), Campari (+2,36%) e Leonardo (+1,49%). Equita Sim ha alzato di 50 punti base il peso di Nexi nel proprio portafoglio principale.
Male Recordati -0,78% a 51,15 euro. Banca Akros e Intesa confermano le loro raccomandazioni rispettivamente a accumulate e hold.