Milano Cortina 2026, Fondazione Bracco celebra le campionissime. All’insegna della parità di genere
Milano celebra le campionissime dello sport con una mostra in Corso Vittorio Emanuele, promuovendo la parità di genere e il talento femminile a meno di un anno dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
A meno di un anno dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, la città meneghina rende omaggio alle sue campionesse con una straordinaria mostra fotografica all'aperto in Corso Vittorio Emanuele II. Dal 25 febbraio al 25 marzo, l’esposizione Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100 esperte celebra le atlete italiane che, con passione e determinazione, hanno scritto pagine indelebili nella storia dello sport e delle istituzioni sportive.

Realizzata da Fondazione Bracco nell’ambito del progetto 100 donne contro gli stereotipi un progetto nato per promuovere la visibilità delle competenze femminili nei media e combattere gli stereotipi di genere. Ideato dall'Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste, con il supporto della Fondazione Bracco e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il progetto ha creato una banca dati online (www.100esperte.it) che raccoglie i profili di esperte in vari settori, dalla scienza alla politica, dallo sport all’economia. L’obiettivo è colmare il gap di genere e favorire una rappresentazione più equa delle donne nelle narrazioni mediatiche.
La mostra porta la firma del celebre fotografo Gerald Bruneau e racconta storie di donne che hanno fatto della disciplina sportiva una missione di vita. Tra le protagoniste, Martina Caironi, plurimedagliata paralimpica, Silvia Salis, ex campionessa di lancio del martello e oggi Vicepresidente Vicaria del CONI, e la giovane sciatrice Martina Vozza con la sua guida Ylenia Sabidussi.
Sport, parità di genere e rappresentazione mediatica

Oltre a celebrare il talento e la tenacia delle atlete, l’evento ha acceso i riflettori su un tema cruciale: la rappresentazione delle donne nello sport attraverso i media. Durante la conferenza inaugurale, Monia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia ha presentato uno studio sulla copertura mediatica delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024, evidenziando progressi significativi in termini di inclusività nel linguaggio e nelle immagini. Sebbene i dati siano buoni, tuttavia, permangono disparità evidenti nella visibilità delle voci femminili: gli uomini vengono ancora interpellati molto più spesso come esperti e commentatori (74% vs. 26%), un divario che testimonia la necessità di un cambiamento più incisivo.

Un appuntamento chiave nell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026
L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un percorso di eventi artistici e culturali che accompagneranno la città fino ai Giochi. La mostra, patrocinata dal Comune di Milano, intende non solo valorizzare le campionesse dello sport, ma anche stimolare una riflessione più ampia sul ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni sportive.
«Le Olimpiadi devono essere un’occasione per superare stereotipi e pregiudizi culturali. Lo sport è un luogo di incontro e di valori: le atlete protagoniste di questa mostra sono un esempio per le nuove generazioni», ha dichiarato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, ha sottolineato come il merito e l’impegno siano le chiavi del successo nello sport e nella vita: «L’attività agonistica è un’opportunità di crescita personale e collettiva, un veicolo di valori fondamentali quali il rispetto, la lealtà e la determinazione».

Verso Milano Cortina 2026: i giochi più gender-balanced della storia
Con la promessa di essere l’edizione più equilibrata di sempre in termini di rappresentanza di genere, le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si preannunciano come un punto di svolta nel mondo dello sport. La mostra di Fondazione Bracco si inserisce in questo percorso di crescita e consapevolezza, celebrando le conquiste delle atlete e stimolando un dibattito sul futuro della parità di genere nelle competizioni sportive. Un’esposizione da non perdere, che trasforma il cuore di Milano in una vetrina di talento, coraggio e ispirazione, proiettando la città verso il grande appuntamento del 2026.(Riproduzione riservata)
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