Seduta volatile per l'azionario milanese. Nel giorno successivo alle elezioni presidenziali Usa, che hanno visto la vittoria di Donald Trump, il Ftse Mib ha oscillato tra un massimo a 34.968 punti e un minimo a 33.829 punti e ha chiuso a quota 33.940 punti (-1,54%).
Sul fronte dei dati macroeconomici, le imprese dell'Eurozona hanno iniziato l'ultimo trimestre del 2024 in stagnazione, con le due più grandi economie del blocco della moneta unica, la Germania e la Francia, che hanno riportato livelli di contrazione dell'attività economica che hanno controbilanciato le espansioni riportate dagli altri Paesi.
Nel dettaglio il Pmi composito si è attestato a 50 punti a ottobre. Tale valore segna un incremento rispetto ai 49,6 di settembre, ma resta nettamente inferiore alla media d'indagine a 52,5. Per quanto riguarda infine il terziario, dai 51,4 punti di settembre il Pmi servizi è lievemente salito a 51,6, con un tasso debole rispetto ai parametri storici.
A piazza Affari in spolvero Diasorin (+5,57%), Tenaris (+6,76%), Buzzi (+4,81%), che secondo gli operatori beneficeranno della vittoria di Trump.
Occhi poi sempre puntati sulla stagione delle trimestrali. Poste I. e Cementir dopo i conti sono salite dello 0,34% e dell'1,24%, mentre Unicredit e Banco Bpm hanno lasciato spazio a prese di profitto con un -5,31% e un -3,04% in una seduta nel complesso negativa per i bancari. Pesante poi Ariston (-5,73%).