Torna la paura per la diffusione della variante Omicron che spinge le borse europee a incrementare le perdite in chiusura. Milano scende dell'1,39% a 20.005 punti, Parigi dell'1,02%, Francoforte dell'1,17% e Londra dello 0,40%. La Francia ha rilevato oggi il primo caso di variante vicino Parigi e uno dei principali consulenti scientifici del governo ha affermato che il nuovo ceppo diventerà dominante nel Paese entro la fine di gennaio. Direzione completamente opposta quella degli indici di Wall Street con il Dow Jones che guadagna l'1,56%, l'S&P l'1,22% e il Nasdaq lo 0,56%.
Prezzi del petrolio in ribasso (-0,46% il Wti a 65 dollari al barile, -0,41% il Brent a 68,59 dollari) dopo che l'Opec e i suoi alleati hanno concordato di attenersi alla loro attuale politica di aumenti mensili della produzione di barili. In base al suo patto esistente, l'Opec+ ha accettato di incrementare la produzione di 400.000 barili al giorno ogni mese, liquidando i tagli record concordati nel 2020 quando la domanda è crollata a causa della pandemia. Il Cartello e i suoi alleati, noti come Opec+, hanno resistito dunque alle richieste degli Stati Uniti di aumentare più rapidamente la produzione di petrolio per aiutare l'economia globale.
L'oro tratta in calo (-0,94%) a 1.767 dollari l'oncia, mentre nel valutario il dollaro guadagna terreno sulle altre valute con il cambio euro/dollaro che cede lo 0,11% a 1,13. Infine, il rendimento del Btp decennale è attualmente allo 0,948%, mentre lo spread Btp/Bund si attesta a 133 punti. (riproduzione riservata)