I mercati azionari europei iniziano il 2022 in rialzo. I principali indici del Vecchio continente, esclusa Londra ferma per festività, guadagnano in chiusura circa un punto percentuale: Milano è la migliore (+1,46%), seguita da Parigi (+1,06%) e Francoforte (+0,96%). A Wall Street invece il Dow Jones sale dello 0,05%, l'S&P dello 0,14% e il Nasdaq dello 0,67%.
Sul fronte dei dati macro, dopo i dati sul Pmi dell'Eurozona sostanzialmente in linea con le aspettative del consenso, il Pmi manifatturiero Usa, nella lettura definitiva di dicembre, si è attestato a 57,7 punti, al di sotto del dato di novembre a 58,3 punti e del preliminare a 57,8.
Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi del petrolio salgono su entrambi i listini di riferimento con Wti che vale adesso 75,84 dollari al barile (+0,82%) e il Brent 78,71 dollari (+1,16%). Intanto dall'Opec arrivano alcune novità: il kuwaitiano Haitham Al-Ghais sarà il nuovo segretario generale del Cartello a partire dal mese di agosto e prenderà il posto del nigeriano Mohammad Barkindo che ricopriva l'incarico dall'agosto 2016.
Tornando alle commodity, il prezzo dell'oro ritorna sotto i 1.800 dollari l'oncia (1.799). Sul mercato valutario, il cambio tra euro e dollaro resta sostanzialmente sui livelli di fine 2021 segnando 1,1338 (-0,17%). Infine, lo spread Btp/Bund chiude la prima seduta dell'anno a 131 punti, mentre il rendimento del Btp decennale sale a 1,19%. (riproduzione riservata)