Chiusura in frazionale rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine seduta ha guadagnato lo 0,52%.
Sul fronte macroeconomico l'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si è attestato a 95,8 punti a novembre, in lieve aumento rispetto ai 95,7 di ottobre. Il dato ha battuto il consenso degli economisti a 95,5 punti. "L'inatteso aumento dell'indicatore del sentiment economico dovrebbe rassicurare i falchi della Bce che si oppongono a un taglio dei tassi di 50 pb a dicembre", affermano gli analisti di Ing.
Brutte notizie invece sul fronte dell'inflazione in Germania. L'indice dei prezzi al consumo è salito al 2,2% a novembre, la lettura è leggermente al di sotto del consenso degli economisti al +2,3% a/a. Su base mensile, i prezzi al consumo sono scesi dello 0,2%, contro la precedente crescita dello 0,4%.
Sotto i riflettori Nexi che chiude a +3,97% a seguito delle indiscrezioni su una cessione di Rni. Equita, Intesa Sanpaolo e B.Akros confermano la raccomandazione buy. Il business di Rni, segnalano gli analisti di Equita, "fa parte della divisione Digital Banking Solutions, che nel 2023 aveva generato 383 mln euro di ricavi (11% dei ricavi di gruppo) e 151 mln di Ebitda (9% dell'Ebitda di gruppo). La dismissione di alcuni asset non core della divisione Dbs, tra cui la Rni, fanno parte della strategia di Nexi già annunciata.
In rosso Tim (-1,2%). JP Morgan, comunque, alza il prezzo obiettivo sulla società da 0,27 a 0,29 euro, confermando la raccomandazione neutral. Bnp Paribas Exane invece alza il rating da sell a neutral con prezzo obiettivo a 0,25 euro.
Iveco è la migliore del Ftse Mib a +4,23%. Bene anche Leonardo (+2,12%) su cui Morgan Stanley ha alzato il target price. Ancora in calo Campari (-1,04%).