Le principali borse europee chiudono in rialzo, registrando così un'altra seduta positiva a inizio 2022. In particolare a Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,74% a 28.163 punti.
La piazza finanziaria milanese non si è lasciata destabilizzare dagli ultimi dati macro economici che hanno visto l'inflazione di dicembre balzare al 3,9% su base annua, toccando il livello dei prezzi più alto dal 2008. "L'inflazione sembra essere una minaccia più grande per la spesa dei consumatori rispetto alla variante del coronavirus Omicron, almeno per ora" afferma l'economista senior di Wells Fargo. Tim Quinlan. L'allarme arriva da Confercommercio e Confesercenti che definiscono il dato un rischio per l'impatto che potrebbe avere sulla ripresa economica in corso.
Dall'altra parte dell'oceano, Wall Street prosegue la seduta contrastata, con il Dow Jones in rialzo dello 0,23%, mentre l'S&P e il Nasdaq scivolano rispettivamente dello 0,10% e 0,32%. In attesa delle minute dell'ultima riunione della Fed, il dato sul Pmi servizi Usa, nella lettura definitiva di dicembre, si è confermato a 57,6 punti, in calo rispetto ai 58 di novembre, ma marginalmente al di sopra della stima preliminare a 57,5.
Stabile la situazione nel mercato valutario con il cambio tra euro e dollaro a 1,13. Prezzi del petrolio stabili dopo i rialzi seguiti alle decisioni dell'Opec+: il Brent vale adesso 81,19 dollari al barile, mentre il Wti 78,25. Ancora in crescita il prezzo dell'oro (+0,50%) che tratta a 1.823 dollari l'oncia. Sullo stesso trend rialzista anche i rendimenti, con il Btp decennale all'1,234%. Lo spread sale a 136 punti base, nel giorno in cui la domanda da parte degli investitori per il Btp con scadenza il primo settembre 2052, collocato via sindacato, ha superato, secondo quanto riportato da Mf Dow Jones, i 55 miliardi di euro contro un ammontare offerto pari a 7 miliardi. (riproduzione riservata)