Cathie Wood vende azioni Meta. La sua Ark Investment Management ha ridotto la partecipazione nel gigante dei social media per la prima volta in circa un anno. A conferma che l’interesse per le Magnifiche 7 statunitensi sta scemando. L’indice Bloomberg Magnificent 7 Total Return, che include Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Tesla, Alphabet e Meta, è in calo del 16% quest’anno.
L’Etf di punta di Cathie Wood, Ark Innovation, ha ceduto sul mercato 12.595 azioni della società madre di Facebook il 17 marzo e 2.160 azioni il 18. Si tratta delle prime vendite del titolo da marzo del 2024, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
I fondi Ark detenevano più di 460.000 azioni Meta al 31 dicembre del 2024 e avevano acquistato il titolo per gran parte dell’anno. Wood, nota per le sue scommesse aggressive sui titoli high tech, ha raggiunto lo status di «star degli investimenti» grazie ai guadagni straordinari del suo fondo di punta nel 2020 e all'inizio del 2021.
Il titolo Meta ha perso il 3,73% a 582,36 dollari nella seduta di martedì 18 marzo. È l'ultima tra le Magnifiche 7 ad azzerare i guadagni accumulati da inizio anno (-1%). Aveva registrato una serie storica di 20 sessioni consecutive in rialzo, ora è scesa del 21% rispetto al suo massimo storico raggiunto il 14 febbraio. Dei 71 analisti che seguono Meta, 63 hanno un rating buy, 6 hold e 2 sell con un target price medio a 770 dollari che implica un potenziale upside del 30% rispetto ai livelli attuali.
Il titolo Meta ha risentito anche del fatto che KeyCorp ha ridotto il suo target price da 750 a 710 dollari, mantenendo comunque il rating overweight. Sebbene il nuovo target price rappresenti ancora un buon potenziale di crescita rispetto al prezzo attuale, il taglio è significativo. Il Nasdaq-100 ha perso oltre il 12% a marzo a causa dell'escalation delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i principali partner nelle catene di approvvigionamento delle aziende tecnologiche.
Inoltre, l'inflazione persistente, il calo della fiducia dei consumatori e i timori di recessione hanno spinto molti investitori a spostare capitali fuori dal settore tecnologico verso investimenti più sicuri. A pesare sono, infine, le minacce competitive derivanti dai progressi nell’intelligenza artificiale della startup cinese DeepSeek. A questo proposito, Meta sta sperimentando la possibilità di consentire agli utenti di Instagram di far scrivere i loro commenti dall'intelligenza artificiale. Una funzionalità, a detta degli analisti di Motley Fool, che pochi utenti troverebbero realmente interessante, poi degraderebbe l'esperienza sulla piattaforma. All'inizio dell'anno, Meta aveva già affrontato alcune critiche dopo l'introduzione di profili generati dall'intelligenza artificiale, in grado di interagire con utenti reali postando, mettendo «mi piace» e commentando proprio come farebbe un essere umano. (riproduzione riservata)