Mercedes-Benz rimescola i vertici e manda un segnale chiaro al mercato: la strategia «luxury first» promossa dal ceo Ola Kallenius accelera. Il gruppo di Stoccarda ha annunciato una profonda riorganizzazione del top management che include l’uscita di scena di Gorden Wagener, storico responsabile del design, e la promozione di Bastian Baudy, oggi a capo dello stile della divisione sportiva Amg. Le nuove nomine scatteranno da febbraio 2026.
La mossa rafforza la presa dell’ad Kallenius su funzioni chiave in vista di un 2026 definito internamente come un anno «make or break». L’obiettivo è quello di aumentare il peso dei modelli a più alto margine e riportare la redditività su livelli coerenti con il posizionamento premium.
Wagener, nato a Essen, era entrato in Mercedes nel 1997 ed era diventato chief designer nel 2016, raccogliendo l’eredità di Bruno Sacco. Con la filosofia della «Sensual Purity» aveva rotto con le linee classiche del marchio, privilegiando forme più scolpite e arrotondate. Un approccio che ha ampliato l’appeal del brand ma che, negli ultimi anni, è finito nel mirino delle critiche per il design molto aerodinamico dei modelli elettrici di fascia alta. Il suo perimetro andava ben oltre l’auto: sotto la sua guida sono nati progetti che spaziano da elicotteri e yacht di lusso fino alle torri residenziali Mercedes-Benz Places a Dubai e Miami.
Il testimone passa ora a Baudy, figura centrale nel successo recente di Mercedes-Amg. Mentre alcune scommesse dell’elettrico di lusso hanno deluso le attese, le consegne Amg sono cresciute con decisione, sostenute anche dal buon riscontro di modelli iconici come la SL.
Il cambio al vertice del design arriva in un momento delicato. Mercedes è impegnata a recuperare quote in Cina con una raffica di lanci - oltre 40 nuovi modelli previsti entro il 2027 - dopo che diverse novità elettriche non hanno attecchito come sperato sul mercato cinese. Le difficoltà hanno riacceso il dibattito sulla strategia annunciata nel 2022, che punta a garantire un ritorno sulle vendite di almeno l’8% anche in scenari avversi.
Per ora, però, i numeri raccontano altro: nel terzo trimestre i margini sono scesi al 4,8%, zavorrati dagli elevati costi di sviluppo delle nuove piattaforme elettriche e software, dai dazi sulle importazioni europee e dalla guerra dei prezzi in Cina.
Nel quadro della riorganizzazione, Mercedes ha anche promosso Stefanie Choritz, responsabile finanza dei veicoli top di gamma e di Amg, che prenderà il posto di Yanni von Roy-Jiang alla guida delle operazioni e della supply chain. Una scelta che, insieme alle altre nomine, consolida ulteriormente il controllo di Kallenius sulle funzioni più sensibili. Il riassetto prosegue un percorso già avviato nei mesi scorsi, quando il gruppo aveva annunciato l’avvicendamento del chief technology officer e nuove misure di riduzione dei costi. (riproduzione riservata)