Piazza Affari chiude invariata con il Ftse Mib che a fine giornata ha segnato quota 43432 punti.
Sul fronte macro da segnalare che l'economia giapponese si è contratta dello 0,6% su base trimestrale nel terzo trimestre, peggio del -0,4% registrato nella prima stima preliminare, secondo i dati governativi. La lettura del Pil annualizzato per il periodo luglio-settembre ha poi mostrato un calo più marcato del 2,3%, rispetto al -1,8% della prima stima. La domanda interna ha registrato una flessione annualizzata dello 0,4%, rispetto allo 0,2% della prima stima. Il consumo privato, che rappresenta oltre la metà del Pil giapponese, è diminuito dello 0,4%, peggio del -0,3% della prima lettura.
In Germania, invece, la produzione industriale è aumentata dell'1,8% su base mensile a ottobre, dopo una crescita rivista dell'1,1% a settembre, secondo i dati preliminari diffusi dall'Ufficio Federale di Statistica. La lettura ha stracciato il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,2% m/m. Su base annua, la produzione industriale tedesca è risultata in crescita dello 0,8%, rispetto al calo rivisto dell'1,4% registrato in precedenza.
A Piazza Affari denaro su B.Mps (+4,36%) e Mediobanca (+1,69%) dopo i cali della scorsa settimana.
In evidenza anche Buzzi (+1,07%) su cui Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione da hold a buy, con prezzo obiettivo che sale da 48 a 58 euro. Bene pure Unipol (+1,03%) e Saipem (+1,11%).
In ascesa pure Generali (+0,86%) su cui Jp Morgan ha alzato da 40 a 42 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione overweight. In rosso Ferrari (-3,5%).
Da segnalare infine Fincantieri (+4,31%) in rally su un possibile nuovo ordine dal Portogallo.