L'azionario milanese chiude la seduta sulla parità: Ftse Mib +0,06% a 43.380 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, l'economia del settore privato dell'Eurozona ha registrato a novembre una nuova forte espansione con una crescita in accelerazione sui massimi da due anni e mezzo. Il forte incremento della produzione è stato alimentato dal netto aumento delle nuove commesse e coincide con una nuova ondata di assunzioni. Anche la fiducia sulle prospettive economiche future registrata a novembre ha registrato un aumento, restando però inferiore alla media di lungo termine. A novembre il Pmi composito dell'Eurozona ha registrato un aumento per il sesto mese consecutivo, toccando il valore più alto da maggio 2023. L'indice si è attestato a 52,8 punti, dai 52,5 di ottobre, e ha di nuovo oltrepassato la media di lungo termine a 52,4 punti.
Passando agli Stati Uniti, il rallentamento del mercato del lavoro si è intensificato a novembre, con le aziende private che hanno eliminato 32.000 posti di lavoro. Le piccole imprese hanno risentito maggiormente del calo, riferisce la società di elaborazione paghe Adp. Il calo degli occupati rappresenta un netto peggioramento della situazione rispetto a ottobre, quando era stato registrato un aumento, rivisto al rialzo, di 47.000 posti di lavoro. La lettura è poi ben al di sotto del consenso, con gli economisti che si aspettavano un incremento di 40.000 unità. Sotto le previsioni anche il Pmi finale dei servizi, sceso a 54,1 punti nel mese di novembre, in lieve calo rispetto ai 54,8 punti registrati ad ottobre. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 55 punti. Stabile poi con un +0,1% a settembre la produzione industriale negli Stati Uniti, in linea con le attese degli analisti. Nel mese precedente i dati rivisti indicavano un calo dello 0,3%.
A piazza Affari balzo da +7,7% per Stellantis, che ha festeggiato in Borsa la promozione a buy da parte degli analisti di Ubs e quella a outperform da parte degli esperti di Intermonte. Sempre tra gli industriali, in luce poi Stm (+5,65%) e Leonardo Spa (+1,68%), mentre Technoprobe ha segnato un +3,32%.
Deciso rialzo per doValue (+3,61%), che ha siglato un accordo con Banco Santander per la gestione dei nuovi flussi di npl in Spagna.
In calo invece Italgas (-2,17%) ed Enel (-1,23%), su cui Morgan Stanley ha ridotto i rating rispettivamente a equal-weight e underweight, e Buzzi (-1,55%), su cui Jp Morgan ha abbassato il giudizio a neutral.
Infine, rally da +27,78% per l'ultima matricola sbarcata sull'Egm, Rt&l.