In vista un trimestre a luci e ombre per Mediobanca. Piazzetta Cuccia pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2022-2023 il prossimo 11 maggio. Banca Akros, in una nota di oggi, dice di aspettarsi numeri forti e resilienti. In particolare, ha stimato una forte performance operativa nel trimestre con un utile netto in crescita del 13,2% a 215 milioni di euro dai 190 milioni del terzo trimestre 2021/2022 (293 milioni nel secondo trimestre 2022/2023).
Anche i ricavi totali sono visti crescere a due cifre: +12,1% anno su anno a 771 milioni grazie all’incremento del 20% del margine di interesse a 447 milioni, all’aumento dei prestiti e all’ottimizzazione dei finanziamenti. Invece, le commissioni nette dovrebbero calare dell’1,5% anno su anno a 199 milioni a causa della debolezza della divisione Corporate & Investment Banking (CIB) in seguito a un precedente trimestre molto forte, mentre le entrate da trading sono attese piatte anno su anno a 35 milioni e il contributo delle partecipate (principalmente Generali) è stimato pari a 90 milioni (78 milioni un anno fa).
Inoltre, Banca Akros si aspetta che i costi operativi salgano del 9,3% anno su anno a 354 milioni (324 nel terzo trimestre 2021/2022) a causa delle assunzioni e degli investimenti, portando a un utile operativo lordo di 417 milioni (364 milioni nel terzo trimestre 2021/2022), +15% anno su anno con un ratio cost/income in flessione dell’1% al 46%. Al contempo, le svalutazioni dei prestiti dovrebbero aumentare del 7% anno su anno a 62 milioni (58 milioni nel terzo trimestre 2021/2022) senza, però, nessun deterioramento della qualità del credito.
La posizione di capitale è vista rimanere forte, non distante dal Cet1 ratio del 15,1% phased-in e del 14% fully loaded del precedente trimestre. «La forte performance operativa dimostra ancora una volta la resistenza del business model di Mediobanca e quindi confermiamo il rating buy e il target price a 11,5 euro sul titolo», afferma Banca Akros che sull’azione, -0,89% a 9,552 euro in Borsa, mantiene un rating buy e un prezzo obiettivo a 11,50 euro, stimando, a valere sull’intero esercizio 2022/2023, un dividendo in aumento a 0,87 euro per azione (0,75 euro nel 2022) con un rendimento del 9%. (riproduzione riservata)