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Master & Commander. Il fascino delle imbarcazioni storiche nella flotta di Patrizio Bertelli e la sfida dell'America’s Cup

Patrizio Bertelli, patron del gruppo Prada e di Luna Rossa Prada Pirelli, è anche armatore e collezionista di yacht a vela classici. Una flotta di nove barche legate all’America’s Cup

di Giuliano Luzzatto
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La prima Luna Rossa non era ancora stata messa in acqua che Patrizio Bertelli già timonava Linnet, una vera opera d’arte navigante, costruita nel 1905 sulla East Coast americana e varata nuovamente nel 1998, dopo un restauro filologico effettuato all’Argentario in un cantiere specializzato.

Patrizio Bertelli al timone della Linnet. (Ph: Guido Cantini /Panerai)
Patrizio Bertelli al timone della Linnet. (Ph: Guido Cantini /Panerai)

L’interesse di Bertelli per la vela è totalizzante. Come ha affermato lo scorso aprile a Cagliari, in occasione del varo della nuova Luna Rossa, che sta regatando nelle acque di Barcellona. «Affrontiamo questa America’s Cup con lo stesso entusiasmo di 25 anni fa. Non è importante il tempo trascorso, è una questione di accanimento nel voler raggiungere l’obiettivo, finché non si riesce nell’intento».

Linnet
Linnet

Maestro nell’abbinare la ricerca della tecnologia più avanzata di Luna Rossa con la tradizione marinaresca e l’amore per lo yachting d’antan, Bertelli non è semplicemente un armatore, è anche un collezionista di yacht a vela classici, che fa ricercare sulla base di sue precise scelte. A oggi la sua flotta conta nove barche naviganti, incluso Ulisse, un maxi yacht moderno, ma dalle linee elegantissime e senza tempo, disegnate da German Frers, il progettista delle prime Luna Rossa.

Nyala
Nyala

Sì, perché questi due mondi, antico e moderno, apparentemente agli antipodi, sono in realtà intrisi di rotte che si intersecano e che Bertelli ama percorrere. A dimostrarlo, il fatto che a bordo delle sue barche regatano molti velisti che hanno fatto la storia di Luna Rossa nelle precedenti sfide, uno per tutti il tattico Torben Grael, uno dei più talentuosi al mondo. «Luna Rossa ha saputo dare un significato umano alla creazione di un team, non è soltanto un gruppo di persone che lavora assieme», racconta il patron del gruppo Prada.

Master & Commander. Il fascino delle imbarcazioni storiche nella flotta di Patrizio Bertelli e la sfida dell'America’s Cup

Guardando poi la storia delle imbarcazioni della collezione, si vede come l’America’s Cup è il fil rouge che unisce la flotta di Bertelli alla serie delle dieci Luna Rossa. Il tutto parte dalla ricerca del bello, del tempo, del design e della tecnologia. «Bella, mi sembra bella. Ma credo, soprattutto, che mai come oggi abbiamo raggiunto una completezza tra designer, barca e velisti. Un altro elemento fondamentale è la tecnologia, da sempre in Coppa si ricerca il meglio e la ricaduta tecnologica arriva poi alla vela da diporto», spiega Bertelli parlando di Luna Rossa. A fargli eco, un altro appassionato yachtman, partner di Luna Rossa con Pirelli, Marco Tronchetti Provera: «In un elegante vestito di carbonio è racchiuso il meglio della tecnologia italiana: questa Luna Rossa color argento è una meraviglia».

Scud
Scud

La ricerca della bellezza è alla base dell’AC75, così come delle barche da collezione. Tornando a Linnet, si tratta del decimo esemplare di soli 18 che il New York Yacht Club commissionò come barca sociale nel 1904 (il NY30), costruiti da Nathanael Herreshoff, un Leonardo da Vinci della nautica: oggi il suo cantiere a Bristol, nel Rhode Island, è sede di un museo e dell’America’s Cup Hall of Fame della quale fa parte un gruppo di membri assai ristretto, tra questi chiaramente Patrizio Bertelli.

Patrizio Bertelli al timone dell'Ulisse
Patrizio Bertelli al timone dell'Ulisse

Nella flotta ci sono i vecchi Coppa America Nyala (1938) e Kookaburra II (1985). Nyala, barca lepre per i Defender dell’America’s Cup nel 1958, 1962 e 1964, è stata la prima della collezione e, grazie a lei, al termine di una sessione di allenamento, Bertelli ha incontrato un giovanissimo Max Sirena, oggi team director e skipper di Luna Rossa. Come racconta Sirena: «Nel 1997 fui chiamato per un allenamento su Nyala, conoscevo Bertelli di nome, ma non lo avevo mai visto e non era a bordo. Al rientro in banchina sentii urlare e dissi: “Ma cosa urli?”. Lui mi rispose: “Tu chi sei?”. “Sono Max Sirena”. Lui replicò: “Sono Patrizio Bertelli, dammi cinque minuti per capire se ti mando via subito o se ci rivedremo”».

Kookaburra II venne costruita da un team australiano per la difesa a Perth dell’America’s Cup. Con entrambe Bertelli ha vinto Campionati mondiali, l’ultimo quest’anno con Kookaburra II, attesa a Barcellona dal 4 al 7 settembre per la 17ª Regata Vela Clàssica, dove le vecchie signore navigheranno nelle stesse acque dei nuovi AC75 volanti.

Orario di pubblicazione: 29/08/2024 09:10
Ultimo aggiornamento: 05/09/2024 13:23
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