Masseto vola (33,5%) in formato XL
A favorire la forte rivalutazione alle aste è stata la produzione limitata. Guadagno medio inferiore al 2% per Tignanello
Questa seconda puntata riservata alle quotazioni spuntate alle aste del 2020 dalle bottiglie di formato magnum e imperial, ha come protagonisti tre grandi rossi che scaturiscono in tutto o in parte da uve internazionali di origine francese: due, il Masseto e l’Ornellaia, sono di Bolgheri mentre il terzo, il Tignanello, è un SuperTuscan che nasce nell’area del Chianti Classico. A tutti e tre le vendite all’incanto hanno riconosciuto, nel corso di quest’anno tormentato, prezzi più elevati che nel 2019, il che significa che in questo momento sono particolarmente ambiti dai collezionisti, più interessati degli altri frequentatori delle aste alle bottiglie di formato speciale a causa della rarità loro conferita dalla scarsità della produzione.
A confermare che proprio questa è la chiave di lettura dei risultati che hanno ottenuto è la gradualità degli aumenti delle loro quotazioni, la cui misura è inversamente proporzionale al numero di bottiglie prodotte (di cui magnum e imperial sono una infinitesima parte). Le quotazioni del Tignanello sono infatti complessivamente cresciute pochissino, meno del 2%, perché la sua tiratura totale è di 330 mila bottiglie all’anno, mentre le bottiglie XL di Masseto, punta di diamante di una produzione che complessivamente, con tutti i formati, non supera i 32 mila esemplari, sono oggi quotate il 33,49% in più del 2019. Vale la pena di ricordare che in formato magnum il Tignanello ha perduto l’11% , mentre Ornellaia e Masseto hanno guadagnato rispettivamente il 5% e il 31%: (riproduzione riservata)
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