Masseto in magnum brinda al 2020
Aumento medio del 31% delle quotazioni alle aste per i 16 millesimi. Rialzo limitato al 5% per i quattro millesimi di Ornellaia
In tabella questa settimana compaiono le bottiglie magnum di due vini di Bolgheri, Masseto e Ornellaia, entrambi prodotti fino a due anni fa dalla tenuta dell’Ornellaia ma che hanno deciso di dividersi perché non è facile la convivenza di due galli in un pollaio. Al Masseto la separazione ha giovato: in un anno disastrato e disastroso come il 2020 il valore complessivo dei 16 millesimi (in tabella solo 14) per i quali è possibile il confronto con le quotazioni del 2019 è balzato da 19.954 a 26.206 euro, con un rincaro del 31%, più di cinque volte superiore all’aumento registrato dalle normali bottiglie da 0,75 litri.
Non è andata male neppure alle magnum di Ornellaia, ma l’aumento che hanno complessivamente ottenuto i quattro millesimi (due in tabella) è soltanto del 5%, cioè sei volte inferiore, accentuando ancor di più le differenze di prezzo, dovute al fatto che di Masseto si può produrre un numero assai più limitato di bottiglie. È singolare che siano i risultati ottenuti in un anno sfortunato come il 2020 a rassicurare chi ha investito nel Masseto, che in un anno fortunato come il 2019 aveva invece provato un brivido quando le quotazioni delle sue bottiglie (da 0,75 litri) hanno subito per la prima volta una contrazione. Piccola ma preoccupante per un vino distribuito dai negociants de la place de Bordeaux mentre alle aste stavano crollando le quotazioni dei mitici premier cru bordolesi. Fortunatamente nell’anno del Covid 19 si è scoperto che il virus del ribasso non è pandemico. (riproduzione riservata)
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