Masseto frena dopo la lunga corsa
Calo del 6,98% delle quotazioni dopo un triennio di crescita continua
Sorpresa: dopo tre anni di ininterrotta ascesa, le brillanti quotazioni del Masseto sono state ridimensionate. In tabella è esposto il confronto tra i prezzi massimi ottenuti alle aste del 2018 con quelli spuntati l’anno precedente da 16 millesimi di questo celebrato Merlot di Bolgheri. Sono i 16 casi più significativi, selezionati per motivi di spazio, perché in realtà sono 21 le annate di Masseto per le quali questo confronto è possibile. Il loro bilancio non lascia dubbi: sei prezzi sono aumentati, uno è rimasto pressoché invariato, mentre sono addirittura 14 quelli diminuiti. Il calo totale, del 6,98%, non è molto rilevante, ma applicato allo stratosferico valore complessivo raggiunto nel 2018 dalle 21 bottiglie di Masseto, e cioè 14.896,66 euro, significa una decurtazione di 1.039 euro.
La dimensione del calo fa presumere che si tratti di una pausa di assestamento che non dovrebbe stupire nessuno: era inevitabile che il Masseto ci arrivasse, prima o poi, dopo un triennio di crescita delle quotazioni, che complessivamente erano lievitate di quasi il 36%. E forse si poteva anche prevedere che sarebbe capitato nel 2018. Per due motivi: il primo è che è stato un anno obiettivamente difficile, che ha visto in difficoltà anche parecchi grandi rossi di Bordeaux; il secondo è che ha segnato l’avvio della separazione del Masseto dall’Ornellaia, e in questa fase transitoria il produttore ha concentrato attenzioni e iniziative sull’Ornellaia, che da questa operazione viene impoverita. (riproduzione riservata)
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