Marcello Veronesi, al timone di Cantiere del Pardo, traccia la rotta verso il futuro
Nella galassia Oniverse, fondata da Sandro Veronesi, che comprende marchi di moda (Calzedonia, Initmissimi, Atelier Emé...) e di food&wine (Signorvino, cantine...), da due anni è approdata anche la nautica. Partendo dall’italian lifestyle, per conquistare il mondo
La visione familiare di un business capace di valorizzare il lifestyle è il punto fermo attorno a cui ruota la galassia Oniverse, gruppo fondato da Sandro Veronesi che dalla moda (con Calzedonia, Intimissimi, Iuman, Tezenis, Falconieri, Atelier Emé, Antonio Marras) si è addentrato nel mondo del Food&Wine (con Signorvino, cantine e marchi) e, più di recente, ha investito nella nautica con l’acquisizione di Cantiere del Pardo, storica azienda nata nel 1973 che produce e commercializza imbarcazioni a vela, con il marchio Grand Soleil Yachts, e barche a motore, con Pardo Yachts e VanDutch Yachts.

Marcello Veronesi, uno dei tre figli dell’imprenditore, sta per festeggiare il suo primo anniversario al timone del cantiere, proprio in concomitanza con il lancio mondiale del Pardo Endurance 72 (nelle foto), nuova ammiraglia con quattro cabine che ha visto il primo varo in Florida, a Palm Beach, poi a Palma di Maiorca e ora al Cannes Yachting Festival (9- 14 settembre). La gamma, che ha il suo fulcro in un’idea di navigazione a lungo raggio, molto confortevole e non per forza estremamente performante, con questo modello si avvicina ancora di più al mare grazie al main deck più ampio della sua categoria, ampie vetrate scorrevoli, terrazze abbattibili, un flybridge di 27 mq e il tipico ponte walkaround. Per gli interni, Pardo Yachts ha iniziato un nuovo corso firmato dallo studio BurdissoCapponi Yacht&Design, che si è ispirato all’Endurance 60 rivedendone stile, materiali e feeling. «Volevamo tornare a un interior che ci riconnettesse profondamente alla storia di questo cantiere», racconta il ceo Marcello Veronesi, «una storia italiana (la sede è a Forlì, ndr), come la nostra, fatta di valori condivisi e di passione».

Gentleman. Può fare un bilancio di questo suo primo anno alla guida di Cantiere del Pardo?
Marcello Veronesi. Finora è molto positivo sia dal punto di vista professionale, sia personale. Anche se è innegabile che la nautica da diporto stia attraversando un periodo di riassestamento e quindi un po’ di contrazione. Stiamo lavorando molto bene perché abbiamo radici solide, unite a una visione contemporanea. La sfida principale sarà quella di trasferire la cultura aziendale che ci contraddistingue anche in questa realtà.

G. Oltre al lancio di Pardo Endurance 72, avete in programma qualche altra novità?
M.V. Applichiamo strategie diverse per le tre realtà. In comune c’è l’obiettivo di innalzare la qualità di tutti i marchi. Grand Soleil procede verso un ampliamento di gamma: dal piccolo al grande. A Düsseldorf è stato presentato il primo Grand Soleil Blue: un daysailer weekender. La prossima primavera sarà la volta del Grand Soleil Plus da 80 piedi. Siamo ufficialmente entrati nei settori dei maxi vela (65-72 e 80 piedi). E prevediamo un ampliamento della rete commerciale per tutti e tre i brand.

G. Quali sviluppi ci sono per VanDutch?
M.V. È il marchio più recente entrato nel portfolio del cantiere. Quest’anno abbiamo lanciato l’ammiraglia VanDutch 75 con un tour show del Mediterraneo, che culminerà nelle fiere di settembre. Promuoviamo uno stile completamente nuovo per gli interni, affidati anche in questo caso allo studio BurdissoCapponi. Partendo da questo restyling degli interni del 75 vogliamo rinnovare tutta la gamma: 56-48-40 e 32 piedi.
G. In generale, guardate a geografie nuove?
M.V. Lo scorso febbraio abbiamo debuttato al Dubai Boat Show, un’area che vorremmo potenziare, visto che finora siamo molto forti nelle Baleari, in Costa Azzurra e negli Stati Uniti. Middle e Far East hanno buoni margini di sviluppo perché del tutto emergenti per il mercato nautico. Anche l’Italia ha potenzialità di crescita. Ciò che servirà è essere sempre più connessi al consumatore, per questo stiamo pianificando investimenti in sedi di rappresentanza e attività operative. Abbiamo acquisito un terreno a Forlì in cui verranno costruiti un nuovo stabilimento produttivo e una palazzina uffici.

G. Perché avete scelto di investire su un cantiere nautico?
M.V. Così come abbiamo fatto con il vino, siamo sempre alla ricerca di realtà che abbiano alla base un forte Italian lifestyle. Puntiamo a fare bei prodotti per migliorare la vita dei clienti. La nautica è nata da un’opportunità, anche se non era prevista. Del resto i piani sono fatti anche per essere stravolti…
G. Oltre alla moda ready to use e quella di ricerca, i vini e la nautica, c’è un ambito commerciale a cui le piacerebbe avvicinarsi?
M.V. Se dovessi immaginare un ampliamento direi l’hôtellerie, che è un altro ambito di esperienza e lifestyle, o l’interior design. (Riproduzione riservata)
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