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Manovra, riunione della Lega con Giorgetti e Salvini: tra le priorità un maggior contributo delle banche e flat tax al 15%
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Manovra, riunione della Lega con Giorgetti e Salvini: tra le priorità un maggior contributo delle banche e flat tax al 15%

03 settembre 2025, 14:17 Ultimo aggiornamento: 17:32

Riunione al Mit con gli esponenti del Movimento per mettere nero su bianco i sei obiettivi per la prossima Legge di Bilancio. La nota del Carroccio: «In primis la difesa del reddito delle famiglie e una pace fiscale definitiva con la rottamazione delle cartelle esattoriali»

Con le vacanze estive ormai alle spalle, il governo guidato da Giorgia Meloni entra ufficialmente nella fase di preparazione della prossima legge di bilancio. La Lega si è riunita per mettere nero su bianco le priorità del partito. Ma la coperta, si sa, è corta. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha più volte dichiarato pubblicamente che le misure vanno chieste considerando e preservando il bilancio dello Stato.

Toccherà comunque a lui ascoltare e raccogliere i desiderata, nel rispetto degli impegni presi con il Piano strutturale di bilancio. Il Documento programmatico va inviato a Bruxelles entro metà ottobre. Questo significa che per la fine del mese, dopo l’ultimo aggiornamento Istat sui conti pubblici, l’esecutivo dovrà mettere nero su bianco la vecchia Nadef.

Casa, Irpef, salari, sembrano essere le priorità. La premier Giorgia Meloni ha annunciato, in occasione del Meeting di Rimini, un Piano Casa per abitazioni a prezzi calmierati riservato alle giovani coppie, sponsorizzato assieme al vicepremier Matteo Salvini. Ma anche all’interno della maggioranza non mancano distanze politiche. 

Le sei priorità della Lega

Nella mattina di mercoledì 3 settembre al Ministero dei Trasporti il leader del Carroccio ha accolto ministri, sottosegretari e capigruppo del partito per definire, come ha fatto sapere in una nota, «le priorità a cui sta lavorando il Movimento e il modo per raggiungere gli obiettivi».

In totale sono state delineate sei proposte per la prossima Legge di Bilancio, che porteranno la firma degli esponenti della Lega. Prima fra tutte «la difesa del reddito delle famiglie, una pace fiscale definitiva con la rottamazione delle cartelle esattoriali e l’estensione della Flat Tax al 15%». Non manca, come da attese, la richiesta di «un maggiore contributo da parte di realtà finanziarie che stanno facendo decine di miliardi di euro di profitti da destinare a famiglie e imprese».

Si tratta della cosiddetta tassa sugli extraprofitti delle banche (ma anche di assicurazioni e utility). Accanto al capitolo fiscale, il partito rilancia il tema «dell’applicazione dell’autonomia e del federalismo fiscale» da inserire gradualmente nei conti dello Stato e propone incentivi mirati per il settore edilizio e infrastrutturale. A chiudere la lista, la richiesta di «maggiori investimenti per garantire la sicurezza nazionale e la protezione di cittadini e confini, a partire dalla frontiera Sud».

Il monito di Emanuele Orsini

Sebbene il cantiere della Finanziaria non sia ufficialmente partito, Confindustria si è già schierata contro una delle misure principali allo studio dell’esecutivo: il taglio dell’Irpef al ceto medio. Il presidente Emanuele Orsini, parlando durante l’assemblea degli industriali di Emilia Area Centro, ha ribadito la necessità per il Paese di sostenere le imprese prima «di migliorare l’Irpef».

Per la prossima manovra, ha spiegato, servono misure per almeno altri 8 miliardi, visto e considerato che tutti gli incentivi per il sistema imprenditoriale sono in scadenza. E certamente non si può contare sull’Europa che «tra Stati Uniti e Cina è evaporata». Per essere attrattivi «bisogna sapere attirare capitali, bisogna emettere degli Eurobond e utilizzarli per fare operazioni che migliorino le infrastrutture e la tenuta dell'industria», ha concluso il presidente. (riproduzione riservata)



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