skin track
Lucio Malan
Lucio Malan
Politica Leggi dopo

Manovra, Fratelli d’Italia tenta lo scippo delle riserve d’oro a Bankitalia

19 novembre 2025, 21:20 Ultimo aggiornamento: 21:32

Con gli emendamenti segnalati, il partito di Meloni punta a rivedere l’imposta sui dividendi, a creare una tassa sui pacchetti extra Ue e a istituire un Fondo di previdenza per giovani

Scippo dell'oro di Bankitalia. Almeno è questa l'intenzione di un emendamento alla manovra che porta la firma del capogruppo di FdI in Senato Lucio Malan e di altri tre senatori del partito della premier. Con una semplice riga di testo di modifica alla norma, i quattro parlamentari di maggioranza stabiliscono, al primo articolo della legge che regola il bilancio dello Stato che «le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d'Italia appartengono allo Stato, in nome del Popolo Italiano». Si tratta di quasi 2.500 tonnellate d’oro il cui valore, alla luce dei prezzi record del metallo giallo, ha toccato quota 275 miliardi di euro. Una cifra di tutto rispetto equivalente al 13% del pil italiano e al 10% del debito pubblico italiano.

Fa rumore il fatto che la proposta di una figura di spicco di FdI nasca come emendamento al primo articolo del ddl Bilancio 2026 che definisce l’equilibrio tra le entrate e le spese dello Stato per i prossimi tre anni. Anche se stando a quanto risulta a MF-Milano Finanza non c’è l’effettiva intenzione da parte del governo di fare proprie le riserve di Via Nazionale. D’altronde ci sarebbero conseguenze non solo sul mercato finanziario dell’oro ma soprattutto ci sarebbe un contraccolpo per la credibilità dell’Italia: è davvero arrivata al punto di spostare le riserve auree di Bankitalia dal sistema delle banche centrali europei al bilancio dello Stato? L’obiettivo dell’esecutivo è dunque poter contare su una garanzia ulteriore in caso di eventuali crisi anche internazionali.

Anche perché la storia dovrebbe aver insegnato che la Banca d’Italia, in quanto parte del sistema finanziario europeo, è totalmente indipendente, come recita l’articolo 130 del Trattato sul funzionamento dell’Ue («Le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti»). Ecco che sia il tentativo di gold tax sulle plusvalenze maturate sull’oro - che avrebbe colpito anche Bankitalia - di Giulio Tremonti, in quanto ministro dell’Economia del governo di Silvio Berlusconi, sia la proposta di Romano Prodi una parziale messa sul mercato di parte del metallo giallo nei caveau di Via Nazionale per ridurre il debito italiano sono state bocciate dalla Bce nella prima metà degli anni 2000.

La rivalutazione dell’oro da investimento

Sempre in materia d’oro, sembrerebbe aver resistito alla scrematura dei quasi 6.000 emendamenti la proposta di matrice forzista per sopprimere la batosta sui dividendi delle holding - l’attuale articolo 18 che farebbe aumentare la pressione fiscale sulle cedole per le partecipazioni societarie inferiori al 10% dall’1,2% al 24% - facendo ricorso a un simil condono fiscale sull’oro da investimento degli italiani. Concretamente, FI propone una tassa a sconto del 13% per chi decida di iniziare la procedura di rivalutazione dell’oro «allo stato grezzo o monetato». Un dimezzamento rispetto al regime attuale dove l’assenza di documenti di acquisto comporta, in sede di cessione, l’applicazione di un’aliquota del 26% sull’intero valore dell’oro ceduto, anziché sulla sola plusvalenza. Leggermente più bassa l’aliquota proposta dalla Lega: si tratta del 12,5% pari a quella imposta sui titoli di Stato. Eppure il gettito atteso dalla Lega è più alto di quello calcolato da FI: si tratta di un gettito tra 1,67 e 2,08 miliardi rispetto agli 1,8 miliardi. Resta da capire se nel tentativo del governo di evitare doppioni tra le forze di maggioranza, uno dei due verrà inglobato nell’altro.

Stesso discorso vale per l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi al 26% a chi fa uso di piattaforme online segnalato da entrambi i partiti.

Tutte le proposte di modifiche di FdI

Quel che è certo è che Fratelli d’Italia non ha rinunciato alla proposta di riaprire il condono edilizio introdotto nel 2003 e alla tassa sui pacchi che provengono extra-Ue di valore sotto i 150 euro: si tratta di un contributo di 2 euro per ciascuna spedizione a copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali. Questa misura fiscale dovrebbe coprire la modifica, sempre tra i 123 segnalati del partito della premier, all’articolo 18 che vuole dimezzare la partecipazione minima diretta al 5% o comunque prevedere sia di valore fiscale non inferiore a 2,5 milioni.

Sempre in materia fiscale c’è l’emendamento per istituire un’imposta di bollo, da 500 euro, per pagamenti in contanti superiori ai 5.000 euro. Segnalata anche la proposta di istituire presso l’Inps del Fondo di previdenza per i Giovani a partire dal primo gennaio 2026, che devono attivare i genitori o parenti entro i prime tre mesi di vita del nuovo nato con un primo versamento volontario iniziale minimo di 100 euro. All'attivazione del Fondo, l'Inps concorre con un versamento pari a 50 euro.

Gli emendamenti prioritari per Noi Moderati

Non sono un sorpresa perché più volte indicati come priorità anche i 19 segnalati dal gruppo Civici d’Italia- Noi Moderati. Tra questi, la richiesta di prevedere una detrazione delle spese per i libri scolastici anche digitali, «destinati alla scuola secondaria di secondo grado, a condizione che rispetto agli stessi non si sia goduto di altre forme di sostegno per la medesima finalità». E sempre a prima firma della senatrice Mariastella Gelmini c’è l’emendamento che punta a fissare al 15% l'aliquota della cedolare secca per gli affitti lunghi a partire dal 2026.

I segnalati delle opposizioni

La maggioranza ha scelto una via piuttosto unitaria, assicurano i singoli partiti.

Spiccano nel pacchetto da 70 emendamenti stilato dal Partito democratico la proposta di definanziamento del Ponte sullo Stretto di Messina, con la restituzione dei quasi 4 miliardi dei Fondi di Sviluppo e Coesione alla Calabria e alla Sicilia, oltre alle richieste di eliminare le commissioni per i pagamenti effettuati tramite la piattaforma PagoPa e di introdurre una digital tax.

Avs ha riconosciuto la priorità a 19 modifiche alla manovra, tra cui resiste la volontà di introdurre «l'imposta ordinaria unica sulle grandi ricchezze la cui aliquota pari all'1,3% e la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta superiore a 2 milioni di euro».

Italia Viva invece punta a tagliare le tasse per i giovani e in particolare alla riduzione dell’Irpef per i lavoratori under 40 nonché vuole lo stop alla missione in Albania, per destinare risorse e agenti al presidio del territorio. Gli 8 emendamenti segnalati da Azione comprendono: la gratuità dei libri di testo nella scuola dell'obbligo e il ripristino delle gare per le concessioni di distribuzione dell'energia elettrica.

Più corposo il fascicolo depositato dal Movimento Cinque Stelle, sono 51 i segnalati. Tra cui,l'incremento dell'assegno unico a 70 euro e il ripristino di Transizione 4.0. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza