Un museo della pizza a Napoli e agevolazioni per il restauro di tombe e sepolcri, passando per aiuti per le spese veterinarie per gli animali e fondi per il cammino di San Francesco. Queste sono alcune delle richieste che i partiti di tutti gli schieramenti politici hanno inserito nel fascicolo complessivo degli emendamenti alla manovra. Mentre il termine per presentare i segnalati è slittato dalle 19 di martedì 18 dicembre alle 16 di mercoledì 19 dicembre, le risorse a disposizione delle modifiche parlamentari sono 100 milioni.
La Lega, con un emendamento a firma del presidente della commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia, chiede di far nascere tre musei «iconici del patrimonio turistico e culturale nazionale». Uno dedicato al vino a Verona, uno alla pizza a Napoli e uno all’olio nel Gargano. Il tutto necessita di 6 milioni.
Due proposte dei forzisti Adriano Paroli e Claudio Lotito sono dedicate al territorio di Forlì-Cesena. Da un lato, per l’allestimento del museo didattico delle arti e delle tradizioni locali nella provincia sono richiesti 100 mila euro. Dall’altro lato, i due senatori cercano di ottenere 500 mila euro per creare un «nuovo polo culturale Dante e Beatrice». Gli stessi azzurri propongono altri 3 milioni per Todi e Orvieto, con l’obiettivo di «salvaguardarne il patrimonio paesaggistico, archeologico e storico».
Altro partito di maggioranza, altro museo proposto. Fratelli d’Italia, infatti, vorrebbe ritagliare un milione di euro per fondare il museo di fotografia contemporanea.
Dal fronte delle opposizioni, il partito democratico mira a ottenere 100 mila euro all’anno per la «Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico di Roma».
Sempre sul principio di democrazia, si impernia la richiesta del M5S: un fondo da un milione di euro per il 2026 per valorizzare la memoria di quanti hanno «dato la loro opera per la rinascita democratica del nostro Paese». Sulla stessa linea di pensiero, Forza Italia propone un contributo di 200 mila euro ai superstiti delle vittime civili morte «a causa di atti criminosi di matrice politica commessi ai danni di cittadini italiani, compiuti sul territorio nazionale dal 1970 al 1979».
Il partito della premier Meloni ha depositato altri quattro emendamenti in materia turistico-culturale. Nello specifico, per garantire 30 mila euro all’anno in più al ministero del Turismo in modo che possa partecipare all’Associazione nazionale «Vie e Cammini di San Francesco» e per stanziare un milione a favore dell’associazione italiana città della ceramica. Nonché per dedicare 250 mila euro alla riqualificazione del velodromo di Pescantina (Verona) e un milione di euro per la nuova palestra comunale di Oppeano (Vr). E ancora per finanziare con 8 milioni all’anno un «fondo cultura terapeutica e cura sociale» a sostegno di chi lavora nello spettacolo.
Significativa la mole di risorse chiesta dai partiti negli emendamenti a favore del mondo della musica italiana. La Lega stima necessari 5 milioni per celebrare l’anniversario del 2028 del Teatro alla Scala. Il Carroccio fa fronte unico con il Pd per chiedere un milione all’anno per dare sostegno alla Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli mentre FdI vorrebbe 150 mila per l’Umbria Jazz del 2026.
Tra gli emendamenti siglati da Forza Italia spicca la richiesta di Lotito di istituire un «Programma nazionale sonno e respiro» volto a promuovere la prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico integrata della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Non passa di certo inosservata la detrazione al 36% pensata dagli azzurri per gli interventi di restauro, manutenzione e ristrutturazione di tombe, cappelle e sepolcri. Un taglio fiscale è stato pensato anche da Noi Moderati per aiutare gli italiani che hanno animali domestici, ossia l’Iva ridotta al 10% su particolari cibi prescritti dai veterinari. (riproduzione riservata)