Il brutto momento del Manchester United non è solo calcistico, ma anche finanziario. Nel trimestre che si è concluso a settembre, il Club inglese - che negli ultimi anni ha vissuto risultati altalenanti dovuti a scelte tecniche discontinue, poca identità di gioco e una gestione societaria instabile – ha registrato un perdita netta rettificata di 6,6 milioni di sterline (8,8 milioni di euro) a fronte di un passivo di 300 mila sterline dell’anno scorso.
Male anche il fatturato: il giro d’affari totale dei Red Devils si attesta a 140,3 milioni di sterline, in calo in calo del 2% rispetto ai 143,1 milioni riportati nello stesso periodo dello scorso anno e inferiore ai 140,6 milioni attesi dagli analisti contattati da FactSet. In particolare, i ricavi derivanti dai diritti di trasmissione delle partite sono diminuiti del 4,5% a 29,9 milioni di sterline.
A Wall Street alle 17:20 il titolo è in crescita dell’1,5% a 15,62 dollari.
La flessione nei ricavi è riconducibile a due fattori: la mancata partecipazione del club alla Uefa Europa League nel trimestre in corso - a differenza dello stesso periodo dello scorso anno - e l’aumento dei prezzi dei biglietti voluto dal presidente e co-proprietario Sir Jim Ratcliffe. Il rincaro dei ticket ha infatti causato un calo dell’1,1% nelle entrate dalla vendita dei biglietti a 26,2 milioni di sterline.
Ratcliffe, attraverso Ineos Sport, detiene circa il 27-29% del Manchester United e guida le principali decisioni operative del club. L’aumento dei prezzi dei biglietti rientra in una strategia più ampia, volta a rafforzare la sostenibilità finanziaria della società calcistica.
La mossa, però, si inserisce anche nel contesto delle difficoltà del gruppo Ineos, il cui core business chimico-petrolchimico, secondo quanto riportato da Bloomberg, sta attraversando una fase di pressione sui margini, elevato debito (10 miliardi di euro) e risultati in calo.
L’Ebitda adjusted è aumentato del 13%, salendo da 23,7 a 26,9 milioni di sterline, mentre l’utile operativo è tornato in positivo a 13 milioni, dopo il rosso di 6,9 milioni registrato nel primo trimestre del 2025.A influire sul miglioramento della redditività operativa le decisioni di Ratcliffe a inizio anno di licenziare 200 membri dello staff, di ridurre il suo ufficio di Londra e persino di eliminare i pranzi gratuiti allo stadio Old Trafford.
In ottica prospettica, il club ha confermato la guidance per il 2026, con ricavi attesi tra 640 e 660 milioni di sterline e un Ebitda adjusted stimato tra 180 e 200 milioni.(riproduzione riservata)